Allarme degli oncologi: i giovani si ribellano alla crema solare, in aumento i casi di melanoma

Mercoledì 26 Giugno 2019 di Alessandra Iannello

Fra le tante ribellioni che caratterizzano l'adolescenza ce n'è una molto pericolosa: è il rifiuto di proteggersi durante l'esposizione al sole. Secondo una ricerca della Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) su 3500 giovani, secondo i teenager, mettersi la crema solare è da sfigati. Così, per spingerli a tutelare la propria salute e per dimostrare che la crema solare è da fighi è stato varato il progetto #soleconamore a cui partecipano una decina fra le influencer più seguitcoordinate dalla star dei social network, Iaia De Rose.

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I QUIZ
Gli adolescenti saranno invitati dalle influencer a realizzare video accattivanti, per stimolare il dibattito e rendere virale il tema. Basandosi su quiz, le influencer intervisteranno i ragazzi in modo da testare la loro preparazione sul tema sole sicuro. «La mancata conoscenza dei fattori di rischio - spiega Fabrizio Nicolis, presidente Fondazione Aiom - gioca un ruolo decisivo e le diagnosi negli adulti di oggi sono la conseguenza dell'esposizione scorretta al sole da giovani in passato. Ecco perché la nostra campagna è rivolta agli adolescenti. Vogliamo dimostrare come un semplice gesto, spalmarsi la crema, possa diventare cool».
A supporto della campagna social, si svolgerà un tour nelle spiagge italiane più frequentate da giovanissimi, con la distribuzione di un opuscolo informativo che ricorda le regole principali della protezione. Come scegliere la crema solare e i trucchi per usarla al meglio. Ovvero individuare il fattore di protezione adeguato per il proprio tipo di pelle e la quantità di prodotto da usare (almeno 40 grammi ogni ora di esposizione) ma anche indicazioni come preferire prodotti senza profumo, con confezioni grandi ed etichette leggibili.
L'opuscolo consiglia anche la dieta salva pelle ricca di frutta e verdura e acqua, il controllo periodico dei nei e il no deciso alle lampade solari. Così, il primo passo del progetto darà ai giovani le nozioni basilari circa l'esposizione corretta al sole. Manca una cultura di base visto che solo il 18% sa cos'è il fototipo (per il 53% è un tipo di immagine, per il 16% una tecnica di selfie e per il 13% una tonalità di colore dei fiori), mentre il 63% ritiene che le lampade solari aiutino ad abbronzarsi meglio e il 48% non sa cosa sia il melanoma (per il 24% è un problema alimentare).

LA DIAGNOSI
Ed è proprio il melanoma che ha approfittato di questa mancanza di conoscenza per aggredire massicciamente i giovanissimi. In 15 anni le diagnosi sono raddoppiate, registrando così il più alto tasso di crescita fra le neoplasie, e il 20% dei nuovi casi è rilevato fra i 15 e i 39 anni. A riprova che la convinzione che prendere il sole senza protezione da forti arriva la notizia che il melanoma è il secondo tumore più frequente negli uomini under 50.

Ultimo aggiornamento: 10:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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