Gelato, ok anche in dieta. La nutrizionista Migliaccio: «Ha molte qualità, non demonizziamolo»

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di Valentina Venturi
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Giovedì 12 Maggio 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 08:37

C'era un tempo in cui i frigoriferi dei gelati entravano nei bar a maggio e uscivano a settembre.

Una presenza stagionale. Oggi i frigoriferi dei gelati li troviamo pieni tutto l’anno e troviamo gelateria aperte ad ogni angolo. Da gennaio a dicembre. Perché non è più il mese caldo o il mese freddo a decidere scelte e gusti. Dal momento che il gelato è diventato un alimento entrato a tutti gli effetti nel menù quotidiano. Di chi è in peso forma e di chi deve perdere chili. Non più solo merenda o tocco dolce di fine pasto. Ormai è il sostituto di un pasto, il rinforzo energetico per lo sportivo come per l’anziano. Artigianale o confezionato riesce ormai ad avere il suo posto in un completo piano alimentare che rispetti gusto e calorie. «Il gelato non deve essere demonizzato – spiega la professoressa Silvia Migliaccio, Segretario generale della Società Italiana di Alimentazione – è un alimento che ha molte qualità, e che, anche psicologicamente, aiuta ad affrontare meglio una dieta ipocalorica. L’importante è consumarlo come alternativa ad un pasto e non in aggiunta al primo e al secondo piatto. È prodotto con latte, uova, zucchero, con aggiunta di caffè, cacao o frutta, tutti alimenti con buon valore nutrizionale. Mangiando per esempio, un gelato alle creme, si introducono proteine di alto valore biologico, grassi di qualità, glucidi a rapido assorbimento e a pronta disponibilità energetica come lattosio e saccarosio». Il gelato viene definito come una dei cibi top nel regalare piacere. Questo è dovuto ad un insieme di caratteristiche: oltre al gusto dolce, la temperatura e il cambio di consistenza. In particolare la cremosità. «Consumare alimenti edonistici - fa sapere Michele Sculati specialista in Scienza dell’Alimentazione nel sito dell’Istituto del gelato italiano - è parte del normale comportamento alimentare nell’uomo. È importante saperli gestire più che vietarli. Per questo il controllo della porzione è di rilievo nella gestione di alimenti gratificanti come appunto il gelato». 

1) Può essere consumato anche in regime di dieta

VERO L’importante, quando si è a dieta, è consumare il gelato come alternativa a un pasto e non in aggiunta al primo e al secondo piatto. Una pallina pesa circa 40 grammi e l’apporto calorico per 100 grammi può variare dalle 140 alle 300 calorie secondo il gusto (nocciola, crema e cioccolato i più calorici).

2) Chi ha lo stomaco delicato deve evitare di mangiarlo

FALSO Qualcuno teme che la temperatura fredda del gelato possa provocare disturbi digestivi e del transito intestinale. A chi ha una particolare sensibilità in questo senso e non vuole rinunciare al gelato si suggerisce di farlo sciogliere lentamente in bocca. Così si riscalda prima di raggiungere l’apparato digerente.

3) Contiene solo grassi e acqua

FALSO Dagli ingredienti utilizzati come il latte, le uova, la panna, lo zucchero, il cacao, il caffè e la frutta derivano proteine, carboidrati, grassi, minerali, vitamine, fibre. Il gelato inoltre contiene molta acqua e può quindi contribuire all’idratazione dell’organismo soprattutto nella stagione più calda.

L'aria ingrediente fondamentale

4) VERO Nel gelato l’aria è indispensabile (dà volume) e senza non potrebbe esistere così come lo conosciamo. Sarebbe un blocchetto di ghiaccio. La quantità di aria incorporata nei diversi gelati dipende dalla ricetta e dal risultato che si vuole ottenere. Molta aria rende il gelato più soffice, meno aria lo fa diventare più consistente.

5) Se è alla frutta deve contenere almeno il 10% di succo o polpa

FALSO Il gelato alla frutta, come viene indicato dal Codice di disciplina alimentare, deve contenere almeno il 15% di succo o polpa. Fanno eccezione gli agrumi e la frutta esotica: si può scendere al 10%. Per la frutta secca a guscio (mandorle, pistacchi, nocciole, pinoli) si può scendere fino al 5%.

6) Due palline a merenda non fanno aumentare di peso

VERO A dieta molto stretta, è meglio non superare le due volte a settimana. Due palline alla frutta (100 calorie) possono sostituire sporadicamente lo spuntino di metà mattina o pomeriggio. Per non rischiare di fare il pieno di zuccheri, grassi e calorie limitarsi a due palline ed evitare l’aggiunta di panna, farciture e cialde.

7) Le persone con il diabete devono evitarlo

FALSO Può essere mangiato a fine pasto. Sarebbe meglio scegliere un sorbetto. Durante il pasto, inoltre, limitare le quantità di carboidrati (pasta, riso, patate) in modo da gustare appieno il gelato o il sorbetto. L’accortezza con il cibo e la terapia giusta permettono la dolcezza di questo dessert (non tutti i giorni).

8) Questo alimento crea una sorta di dipendenza

VERO È un alimento cosiddetto “edonistico” capace di regalare un grande piacere al palato. Per questo, diventa strategico, soprattutto per la linea, isolare la porzione che desideriamo consumare. Perché, altrimenti, è possibile che si arrivi a mangiarne molto di più di quanto avremmo voluto.

9) Dopo il cremino il bagno si può fare

VERO Il freddo, in acqua, è il vero nemico. Bisognerebbe entrare gradualmente. I tempi di digestione dipendono da ciò che si mangia. Frutta e verdura, per esempio, impiegano mezz’ora. Stesso tempo, anche meno, per un piccolo gelato. Che permette di evitare un’eventuale disidratazione quando si è in spiaggia e il sole picchia forte.

10) I nonni dovrebbero limitarne il consumo

FALSO L’alimento gelato è innanzitutto un ottimo snack rinfrescante e reidratante anche per gli anziani che, in particolare d’estate, sono più inappetenti e rischiano di disidratarsi. In particolare, negli anziani, il gelato può essere molto utile per assumere importanti nutrienti altrimenti difficili da mangiare con la normale dieta quotidiana.

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