Report australiano boccia l'omeopatia: «Inefficace contro ogni malattia»

Giovedì 12 Marzo 2015

​L'omeopatia non è efficace contro nessuna malattia, almeno stando agli studi clinici esistenti. Lo afferma un documento redatto dal National Health and Medical Research Council (Nhmrc), il principale ente di ricerca medico australiano, che ha analizzato tutti i test clinici condotti su questo tema. I ricercatori hanno analizzato 225 ricerche pubblicate e 57 revisioni sistematiche, valutando la qualità di ogni singolo studio.

Anche nei pochi casi di ricerche che hanno mostrato un effetto dei farmaci omeopatici, si legge nel documento, si sono riscontrati problemi ed errori nella progettazione dei test, che sono inoltre stati condotti su troppo poche persone per supportare l'idea che l'omeopatia abbia un qualunque effetto. Alle stesse conclusioni è arrivato un panel indipendente che ha analizzato gli studi. «In base alle evidenze che abbiamo trovato - conclude l'Nhrmc in un position paper - non ci sono malattie o condizioni cliniche per cui c'è una evidenza affidabile che l'omeopatia sia efficace.

Le persone che la scelgono possono mettere a rischio la propria salute se rifiutano o ritardano trattamenti per cui c'è una buona evidenza di sicurezza ed efficacia».

La bocciatura non piace a Osvaldo Sponzilli, direttore dell'Ambulatorio di Medicina anti-aging, omeopatia e agopuntura dell'Ospedale Fatebenefratelli di Roma. «Molto pretestuoso questo rapporto australiano che è evidentemente parte di una campagna mediatica che l'Australia sta attuando contro i medicinali omeopatici, sempre più usati dai pazienti di tutto il mondo», dice Sponzilli. «La mia esperienza quarantennale, come quella di migliaia di medici al mondo che prescrivono farmaci omeopatici, dice cose ben diverse da queste: in base ai risultati clinici, posso dire che i medicinali omeopatici sono farmaci efficaci, sicuri e utili non solo in patologie 'lievì ma anche patologie croniche», aggiunge l'esperto.

«Molti pazienti con patologie croniche arrivano alla medicina omeopatica dopo aver sperimentato l'inefficacia delle cure classiche e in una buona percentuale di casi trovano, attraverso la corretta cura omeopatica, risoluzione alle loro patologie. Le conclusioni degli autori sono totalmente soggettive, quindi per me - dice - questo lavoro non ha alcun valore scientifico».

«Diciamo a chiare lettere - gli fa eco Simonetta Bernardini, responsabile dell'Ospedale pubblico di Pitigliano, il primo Centro di medicina integrata con l'omeopatia in corsia - che questo rapporto australiano di cui si sta tanto parlando non è uno studio scientifico: la scientificità di una ricerca si misura in prima battuta dal fatto che tale ricerca viene pubblicata su riviste scientifiche indicizzate peer-reviewed».

E ancora: «Il peggiore bias è il pregiudizio, ovvero il giudizio basato su informazioni scarse o sul senso comune. Tra l'altro, è incredibile che siano stati presi, non so con quale criterio, 225 studi su migliaia di lavori scientifici che documentano quanto siano efficaci i medicinali omeopatici per diverse patologie. Certo che se si scelgono accuratamente i lavori di ricerca che non documentano l'efficacia dell'omeopatia, questa risulterà per forza di cose inefficace». «In conclusione - chiude - concordo sul fatto che l'omeopatia, quando affidata a mani non mediche, come purtroppo accade spesso in Australia, possa essere pericolosa allontanando i pazienti da corrette diagnosi e per conseguenza da trattamenti appropriati. Per fortuna in Italia sono solo i medici a poterla praticare e questo la rende sempre affidabile e sicura».

Ultimo aggiornamento: 14 Marzo, 14:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA