ROMA

Tumori, insulinoma curato con un intervento in ecoendoscopia al Gemelli di Roma

Mercoledì 21 Aprile 2021
Tumori, insulinoma curato con un intervento in ecoendoscopia al Gemelli di Roma

L'insulinoma è un tumore raro che può colpire chiunque e si manifesta con i sintomi simili a quelli di una grave ipoglicemia. Le persone che ne sono affette possono presentare tremori, debolezza, annebbiamento della vista, confusione e un battito cardiaco accellerato. Nei casi più gravi, se la glicemia scende a livelli al limite della compatibilità con la vita, possono verificarsi crisi epilettiche e un coma

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E' il caso di Iliana, donna albanese di 70 anni che è andata improvvisamente in coma per una gravissima crisi ipoglicemica ed è venuta in Italia per capire cosa avesse. Un'endocrinologa romana ha cominciato a sospettare che si trattasse di un'insulinoma.


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«L'ecoendoscopia è un esame che coniuga l'esame endoscopico, con lo studio ad ultrasuoni dell'ecografia. In questo modo, riusciamo a vedere gli organi addominali dall'interno, con un'ottima definizione. Questa indagine ci ha consentito di individuare il problema di Iliana: un tumore di appena un centimetro localizzato sulla coda del pancreas, sul quale abbiamo effettuato una biopsia, che ha
confermato la diagnosi di insulina»  spiega in una nota la dottoressa Fabia Attili del Gemelli di Roma.

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Il permesso di soggiorno in Italia di Iliana sarebbe scaduto di lì a poco ed è stata quindi sottoposta ad un intervento di questo tipo, che è risultato risolutivo. La Tac del pancreas ha confermato che l'insulinoma era stato completamente distrutto: una sonda da 5 millimetri e l'energia delle radiofrequenze avevano liberato Iliana dal suo tumore. 

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Secondo il professor Guido Costamagna, Direttore dell'Uoc Endoscopia Digestiva Chirurgica del Policlinico Universitario A. Gemelli: «La storia della signora Iliana è paradigmatica di come un approccio diagnostico-terapeutico mini-invasivo possa talvolta risolvere problemi complessi che in altri tempi avrebbero richiesto manovre diagnostiche molto più rischiose e interventi chirurgici demolitivi ad alto rischio di morbilità. Questa è la strada intrapresa ormai da alcuni anni dall'endoscopia digestiva, in grado oggi di affrontare e curare, conservando l'integrità degli organi, molteplici patologie dell'apparato digerente».

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