Covid, vendite di ansiolitici aumentate del 12% nel 2020

Covid, cresce l'ansia: le vendite di ansiolitici aumentate del 12% nel 2020
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Lunedì 15 Marzo 2021, 19:25

Quando finirà la pandemia? Cosa fare se sono contagiato? Sono tutte domande che generano ansia e che hanno portato a un aumento delle vendite di ansiolitici in Italia. Nel 2020 l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, ha registrato un +12% rispetto al 2019. È questo quanto riportato nel monitoraggio sull'uso dei farmaci durante l'epidemia Covid-19, dove si specifica che la fase 2, quella dopo il primo lockdown, ha creato più problemi agli italiani per quanto riguarda la gestione dello stress.

Le Marche la regione con la crescita maggiore

Il Centro Italia è la fascia dove c'è stato l'incremento maggiore del consumo dei medicinali in grado di ridurre l'ansia. Soprattutto nelle Marche (+68%) e in Umbria (+73%). C'è stata poi una crescita del 19% in quasi tutte le regioni italiane nel trimestre ottobre-dicembre 2020, rispetto allo stesso trimestre del 2019, per i farmaci di prima linea per la terapia anti Covid-19: ovvero le eparine a basso peso molecolare.

Nel Lazio +300% di vendite dell'antibiotico azitromicina

Nel monitoraggio è stato evidenziato anche l'aumento dell'uso dell'antibiotico azitromicina. Sebbene la stessa Aifa non ne abbia mai approvato l'uso per il trattamento dell'infezione da Sars-Cov-2, proprio l'antibiotico continua a registrare «aumenti notevoli», sia a livello territoriale sia a livello ospedaliero, in particolar modo in Campania (+250%) e nel Lazio (+300%).

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