Covid, boom di casi tra gli operatori sanitari: in 2 mesi +192%. L'82% sono infermieri

Il punto sui contagi secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss)

Covid, in 2 mesi +192% casi tra gli operatori sanitari: l'82% sono infermieri
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Lunedì 15 Novembre 2021, 15:30 - Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 08:44

Impennata di contagi Covid tra gli operatori sanitari: negli ultimi due mesi il numero delle positività al virus tra i professionisti in corsia è aumentato del 192,3%, passando dai 936 casi registrati il 14 settembre ai 2.736 del 14 novembre. Di questi, l'82% circa sono infermieri.

Boom di casi Covid tra gli operatori sanitari 

«Dopo un calo registrato nella prima metà di settembre, legato alla minore circolazione del virus nel periodo estivo, i casi sono tornati a crescere in modo significativo», lo ha dichiarato all'ANSA la Fnopi (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche) elaborando i dati dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). La Federazione riferisce di circa 90 infermieri impegnati in corsia deceduti dall'inizio della pandemia ad oggi ed evidenzia come questo dato si sia pressoché fermato all'inizio del 2021, proprio con l'avvio della campagna vaccinale anti-Covid tra gli operatori sanitari e con la successiva sospensione degli infermieri non vaccinati, più esposti a eventuali forme gravi della malattia. Gli infermieri non vaccinati a d oggi, fa sapere la Fnopi, sono circa 3.800, pari allo 0,85% degli infermieri totali.

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Preoccupazione in Campania, Lombardia e Piemonte

Preoccupazione poi per l'impennata dei contagi: «Viaggiamo alla media di 90 professionisti della salute che si stanno ammalando ogni giorno», osserva in una nota il presidente del Nursing Up, Antonio De Palma. L'attenzione dei sindacato è rivolta anche all'incremento generale dei ricoveri ospedalieri: «In Campania, Lombardia e Piemonte sono ripresi in modo preoccupante. In particolare in Campania si è toccato il picco di 20 ricoveri per Covid in più al giorno».

Sempre in Campania, evidenzia la nota del Nursing Up, «è significativo il lavoro portato avanti dall'Azienda AORN di Caserta, che ha mappato la risposta immunitaria di tutto il personale a cui sono state inoculate le 2 dosi. Ebbene, a distanza di tempo, su 1.700 dipendenti, 160 non hanno sviluppato anticorpi validi ai fini dell'immunizzazione. Questo significa che gli infermieri e medici già vaccinati ad inizio anno stanno gradualmente perdendo la loro l'immunità».

Decessi e casi gravi diminuiti grazie al vaccino

Fondamentale per la protezione degli operatori sanitari, in prima linea nella lotta al contagio, la vaccinazione. «Grazie alle vaccinazioni - osserva Fnopi - il numero di decessi e di casi gravi è crollato. Questo conferma ancora una volta l'efficacia dei vaccini e l'importanza di procedere urgentemente con le terze dosi in considerazione del calo della forza protettiva contro il virus nel tempo».

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