CORONAVIRUS

Coronavirus, gli obesi corrono rischi maggiori: il perché in uno studio inglese

Sabato 9 Maggio 2020 di Paolo Travisi
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Le persone con obesità corrono rischi maggiori se contagiate dal coronavirus. Secondo diversi studi e relazioni ospedaliere provenienti da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, tra il Covid-19 e le gravi difficoltà respiratorie nelle persone in sovrappeso ci sarebbe una relazione. Un recente rapporto da New York sottolinea che 2 pazienti su 5 che necessitano di respirazione assistita sono obesi, mentre un analogo rapporto francese, rivela che quasi il 90% dei pazienti in grave sovrappeso, ricoverati in terapia intensiva, ha bisogno di ventilazione meccanica.  

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Uno studio del Public Health England (il sistema sanitario inglese) ipotizza che il Coronavirus si infiltri con maggiore facilità nelle cellule adipose che producono grandi quantità di una particolare proteina, usata proprio dal virus per contagiare l'organismo. Inoltre livelli più elevati di grasso nel torace e nella pancia esercitano una pressione sui polmoni, rendendo difficile il loro riempimento di ossigeno per le persone con obesità. L'eccessivo peso corporeo si traduce in una maggiore richiesta di ossigeno, anche in condizioni di normalità, che il Covid-19 complicherebbe ulteriormente, perché è nota la sua aggressione ai polmoni, oltre che ad altri organi.

Nello studio, pubblicato sulla rivista Obesity, si considera che dopo essere stato infettato dal coronavirus, il corpo di una persona obesa possa attivare il grande serbatoio di cellule immunitarie che risiede nei grassi, di conseguenza potrebbe causare gonfiore e infiammazione eccessivi. Questa attivazione sproporzionata del sistema immunitario potrebbe danneggiare gli organi, polmoni compresi. 

Anche se si tratta di ipotesi scientifiche allo stadio iniziale, ancora tutta da confermare prima di rientrare nella letteratura scientifica internazionale, a supporto dello studio ci sono altri dati raccolti dal sistema sanitario inglese: "il 75 per cento dei pazienti Covid-19 in terapia intensiva è sovrappeso. In Inghilterra circa tre adulti su dieci sono clinicamente obesi, cioè presentano un indice di massa corporea superiore a 30, uno dei tassi piu' alti nel mondo occidentale", sostengono i ricercatori, che aggiungono "è troppo presto per stabilire con precisione la relazione tra obesità e Coronavirus, dobbiamo affrontare le ipotesi con cautela".

 

Ultimo aggiornamento: 19:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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