AstraZeneca sospeso, prenotazioni: cosa succede a chi ha fatto la prima dose di vaccino?

di Lorena Loiacono
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Martedì 16 Marzo 2021, 13:40 - Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 18:27

Stanno impazzendo, da ieri pomeriggio, i telefoni degli studi medici, presi d'assalto da tutti coloro che erano in attesa del vaccino Astrazeneca, della prima o della seconda dose.

Dopo la notizia del blocco in Italia, infatti, oltre un milione di persone si sono ritrovate a dover cercare notizie e indicazioni. Di ufficiale e generale c'è poco: ogni Regione fa da sé e, di fatto, si sta scatenando una confusione che non aiuta di certo in questa fase tanto delicata.

Sono oltre 900 mila le persone che, in Italia, hanno già ricevuto la prima dose. A queste si aggiungono decine di migliaia di persone che hanno prenotato la prima dose ed erano in attesa del giorno indicato per l'appuntamento.

Ora che cosa accadrà? E' questo il grande interrogativo di oggi.

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Chi ha prenotato la prima dose

Le Regioni stanno contattando le persone che hanno appuntamenti fissati.

Nel Lazio, solo ieri, sono partiti 7 mila messaggi per coloro che avrebbero dovuto ricevere il vaccino oggi: «A seguito della sospensione precauzionale del vaccino AstraZeneca - si legge in un sms - decisa da AlFA il suo appuntamento previsto per domani è sospeso. Sarà nostra cura informarla tempestivamente sulla riprogrammazione della vaccinazione non appena disponibili indicazioni nazionali. Invitiamo coloro che erano prenotati a non recarsi presso il punto vaccinale. Tutti saranno ricontattati».

Quindi si resta in attesa di un nuovo messaggio per un nuovo appuntamento. Vale per tutti coloro che hanno una data in mano.

In Lombardia sono stati rinviati 33.500 appuntamenti, in Toscana sono 30 mila gli appuntamenti presi, tutti sospesi e da riprogrammare probabilmente con la stessa modalità con cui è stata presa la prima data. In Emilia Romagna sono state prenotate 72 mila dosi solo per le persone da 75 a 79 anni.

Chi ha fatto la prima dose?

Per il momento si deve solo attendere. E' necessario aspettare la decisione del'Ema e dell'Aifa per capire come l'Europa e l'Italia decideranno di muoversi: se Astrazeneca potrà essere utilizzato o se, invece, deve uscire dal mercato.

Ad oggi il vaccino è stato diffuso con la prima dose soprattutto nelle categorie “giovani” dei lavoratori impegnati tra le forze dell'ordine, nelle scuole e nelle università. La campagna per loro è patita a febbraio quindi per la seconda dose sarà comunque necessario aspettare maggio.

I primi esiti dalle verifiche dell'Ema dovrebbero arrivare giovedì. Fino a quel momento è tutto fermo.

Per quanto riguarda gli under80 erano sono iniziate solo le prenotazioni della prima dose.

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