Le ripetizioni on line di Leo e i pagamenti dopo il lockdown

Mercoledì 20 Maggio 2020 di Raffaella Troili
Tornato dall’Erasmus in Spagna il primo febbraio, Leonardo Biggi, 23 anni, studente di ingegneria civile, era atteso come un messia da un esercito di “ciucci” in matematica. Invece è arrivato il lockdown e tutti i suoi fan non si sono persi d’animo. Leo sulla piattaforma meet ha continuato a fare ripetizioni on line, «garantire la stessa qualità è molto difficile, però in alcuni casi ha reso anche di più perché ho potuto approfondire con schemi, fogli scansionati e app che in una lezione dal vivo non puoi permetterti perché devi andare avanti». Qualcuno, un paio, l’hanno imbrogliato. «Un ragazzo mi ha chiesto una ripetizione al volo, mi faceva domande secche che spacciava per compiti, in realtà stava svolgendo un compito in classe, me lo ha detto dopo».

Ha una marcia in più Leo, i ragazzi fissano l’appuntamento lui è sempre disponibile, ora che ha più tempo programma la lezione con cura, certo gli è capitato di parlare a vuoto, si era disconnesso il collegamento, di spiegare un problema con davanti coetanei in pigiama, canotta e mutande ma non si è mai perso d’animo. Neanche quando l’hanno chiamato mentre era al supermercato, anche qui serviva un aiuto per una verifica al volo. I soldi? Primo: ha fatto lo sconto, secondo: ha puntato sulla fiducia.
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