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Nelle città le automobili volanti. Ma a Roma si parcheggeranno in doppia fila

Nelle città le automobili volanti. Ma a Roma si parcheggeranno in doppia fila
di Pietro Piovani
1 Minuto di Lettura
Lunedì 14 Dicembre 2020, 00:22

In tutte le città del mondo ci si prepara all’arrivo delle automobili volanti. Sembra fantascienza, e invece le macchine che viaggiano nell’aria esistono già, molti prototipi decollano in via sperimentale. Nelle metropoli statunitensi e cinesi si programma la loro introduzione nel giro di pochi anni, a Barcellona dovrebbero circolare già a dal 2022, Parigi le vuole per le Olimpiadi del 2024, in Germania si studia un noleggio al prezzo di 300 euro per un viaggio. E a Roma? Al momento non risulta che qualcuno ci abbia neanche pensato, sebbene sulla carta questa sia la città ideale per un servizio del genere: chi non ha desiderato di sollevarsi sopra gli ingorghi della Colombo o della Casilina per atterrare in pochi minuti dall’altro lato dell’Urbe? Certo i romani non sono gente che si lascia incantare dai sogni di futuro. L’altro giorno in un baretto, mentre una televisione descriveva imminenti scenari alla Blade Runner, i frequentatori del locale esprimevano tutto il loro scetticismo. C’era chi immaginava catastrofici scontri con la funivia della Raggi e il più pessimista era il barista: «Può volà quanto je pare, ma tanto quando il viaggio è finito deve comunque trovà un parcheggio. Vedrai che pure il pilota automatico s’imparerà a lasciare la macchina in doppia fila».
pietro.piovani@ilmessaggero.it

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