Vaccini, analisi del colon gratis per gli over 50: il piano della Regione Lazio per convincere gli indecisi

Vaccini, esami gratis per gli over 50 indecisi: il piano della Regione Lazio
di Camilla Mozzetti
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Martedì 17 Agosto 2021, 21:44 - Ultimo aggiornamento: 18 Agosto, 17:48

Analisi gratuite e insieme una dose di vaccino. È questa la nuova “frontiera” della Regione Lazio per cercare di attrarre quel gruppo - ancora troppo numeroso - di indecisi e refrattari al percorso di immunizzazione contro il Covid. Così, dopo che proprio la Regione ha annunciato una serie di sconti da concordare con diverse realtà culturali per chi ha concluso il percorso di vaccinazione e ottenuto il Green pass, si prosegue su un’altra strada: quella degli screening per escludere tumori al colon negli adulti dai 50 anni in su con la seguente possibilità di iniziare la profilassi contro il Covid. Nel confermare il piano l’assessore Alessio D’Amato spiega come lo screening oncologico del colon sia al momento «l’unico possibile», ma ciò non esclude che nelle prossime settimane il “paniere” di esami possa allargarsi con il duplice obiettivo di recuperare gli indecisi ma anche le prestazioni diagnostiche che sotto la pandemia sono andate perse. 

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L’operazione

L’operazione è scattata a bordo dei camper vaccinali nel territorio dell’Asl Roma 5: una dose di Johnson&Johnson e insieme uno screening al colon retto, un esame che le persone, sia uomini che donne con un’età compresa tra i 50 e i 69 anni, sono invitate a compiere sempre gratuitamente ogni due anni per escludere quello che per studi e statistiche alla mano è il tumore più diffuso nella popolazione italiana. Proprio il target degli over 50 è quello che al momento compone il gruppo dei refrattari alla vaccinazione. Da luglio ad oggi, anche grazie all’impegno dei medici di medicina generale che hanno ricontrollato l’elenco dei propri mutuati provando - e in parte riuscendo - a convincere una quota di indecisi, l’elenco di quelli che del vaccino non volevano sentire parlare è andato riducendosi. Tuttavia all’appello ne mancano ancora molti. 

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I numeri

Stando proprio ai dati elaborati dalla cabina di regia nazionale sull’andamento delle vaccinazioni, alla data del 13 agosto si contano nel Lazio 155.292 persone con un’età compresa tra i 50 e i 59 anni che non hanno ancora prenotato un appuntamento. Il 16 luglio il target contava 199.083 “astenuti” ed in un mese più di 44 mila si sono convinti ma fuori ne restano ancora tanti: il 16,5% del totale considerato che nel Lazio risiedono più di 900 mila persone tra i 50 e i 59 anni. Secondo i medici di famiglia i motivi alla base dei rifiuti sono di natura ideologica, segue poi la paura di eventi avversi dopo la prima dose. A ingrossare le fila dei refrattari ci sono poi anche i sessantenni. Sempre dal report ministeriale nel nostro territorio il 10,2% di coloro che hanno un’età compresa tra i 60 e i 69 anni deve ancora intraprendere il percorso di immunizzazione. Si tratta di 72.603 persone. E non finisce qui perché a chiudere il cerchio arrivando - seppur in misura ridotta - gli over 70. Nella Regione, infatti, 39.137 persone tra i 70 e i 79 anni non hanno ricevuto né la prima dose del vaccino contro il Covid né la dose unica. E complessivamente, come più volte hanno concordato diversi virologi e specialisti, questi adulti sono quelli che rischiano di più se contraggono il virus. 

 

La giornata

Intanto sul fronte dei contagi, i nuovi casi continuano a salire anche se il dato di ieri è più basso rispetto a quello di una settimana fa. Nel Lazio si sono contati 551 nuovi casi, ovvero 132 in più sul giorno precedente. Roma continua a totalizzare la quota maggiore: 291 (70 positivi in più rispetto a lunedì). L’occupazione dei posti letto nei reparti ordinari e nelle Terapie intensive resta sotto la soglia di allarme ma i ricoveri continuano a salire. Ieri si è superata la soglia di 500 degenti nei reparti ordinari (505 con un aumento di 12 ingressi in 24 ore) mentre le Terapie intensive si sgonfiano: 66 pazienti totali rispetto ai 70 del giorno precedente. I decessi totali - ma il dato di ieri tiene conto del recupero dei tre giorni precedenti - sono stati otto.

 

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