Scuola Roma, per molti alunni la riapertura slitta al 24. Ecco dove non si tornerà in classe

Scuola Roma, per molti alunni la riapertura slitta al 24. Ecco dove non si tornerà in classe
di Veronica Cursi
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 9 Settembre 2020, 10:48 - Ultimo aggiornamento: 22:00

Sembrava tutto pronto. O almeno così doveva essere. E invece, a soli 5 giorni dall'avvio dell'anno scolastico, una circolare apparsa sul sito della scuola ha informato i genitori dell'istituto comprensivo Fabiola a Monteverde che comprende 6 plessi - per un totale di 1.250 alunni - che i loro figli potranno tornare in classe solo il 24 settembre: ovvero con una settimana di ritardo rispetto alla data prevista.
 

Scuola, ipotesi rinvio nel Lazio: i sindaci potranno scegliere di non riaprire il 14

ROMA Spunta l'ipotesi di una deroga alla riapertura delle il 14 per i Comuni del , anche se il governo assicura che la road map della ripresa è confermata. Tanto che oggi confermerà il programma lo stesso Giuseppe Conte, che ha indetto una conferenza stampa insieme con i ministri Azzolina, Speranza e Boccia.



«A seguito dell'avvio di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria nelle sedi di largo Ravizza, scuola Oberdan e di Trastevere, scuole Cesana-Bezzi-Parboni - si legge nella comunicazione - e di una intervenuta emergenza edilizia nella sede centrale di via Fabiola che ha comportato il temporaneo collocamento degli alunni della scuola media presso la sede della scuola primaria Franceschi, comunichiamo che l'apertura della scuola è positicipata al 24 settembre al fine di conseguire adeguati tempi per il ripristino delle misure igieniche e organizzative previste per l'avvio dell'anno in sicurezza». 



Le famiglie sono sul piede di guerra. «E' allucinante non si sono neanche degnati di mandarci un'email e hanno pubblicato una circolare sul sito della scuola - si sfoga Cristina Giorgi - Dopo 6 mesi di chiusura e con le famiglie che non hanno più ferie e permessi hanno pensato bene di informarci solo oggi di questo cambio improvviso».
L'istituto comprensivo Fabiola è una realtà enorme: ha 8 classi di materna, 15 di elementari e 15 di medie. In molti lunedì si presenteranno davanti scuola convinti che apra perché nessuno ha informato direttamente le famiglie. 

Ma questo non è l'unico caso in cui una scuola sta riscontrando difficoltà. Anche l'istituto comprensivo Parco della Vittoria, che comprende la scuola primaria Leopardi e la secondaria Belli a piazza Mazzini, il 14 settembre potrebbe non garantire l'apertura a orario ordinario. Motivo? Mancano banchi, docenti, collaboratori scolastici. «Ad oggi ancora non sono arrivati i banchi monoposto, neppure quelli che abbiamo ordinato in luglio - scrive la preside sul sito della scuola - abbiamo ancora troppe cattedre libere (docenti che devono essere nominati con procedure non di pertinenza della scuola) per cui dovremo limitare le ore di lezione, devono essere nominati molti docenti di sostegno, sono in servizio pochissimi Collaboratori scolastici, devono essere ancora svolti gli usuali interventi manutentori previsti per l'inizio dell'anno scolastico, l'organico della Segreteria è ancora incompleto, non sappiamo se e quali docenti avranno diritto ad assentarsi in quanto rientranti nella categoria "fragili". Per tutto quello che ho esposto (e certamente è sfuggito qualche aspetto) non posso darvi garanzie di pieno funzionamento, almeno in queste prime settimane».

In tanti istituti si parte a metà, come nell’istituto comprensivo Renato Fucini di Montesacro dove i ragazzi delle classi II e III della scuola media faranno solo 3 ore di lezione al giorno, alternandosi con i turni la mattina e il pomeriggio, mentre quelli di III, IV e V elementare addirittura andranno a scuola un giorno sì e uno no.
Due giorni fa 22 dirigenti scolastici hanno scritto una lunga lettera alla Regione Lazio e all’Ufficio scolastico regionale, argomentata punto per punto con tutte le criticità che stanno incontrando le scuole, sottoscritta dagli istituti del Municipio 10 e di Fiumicino: dal liceo Enriques al Giulio Verne e all’Anco Marzio, dall’istituto comprensivo Mozart, al Vivaldi e all’Alessandro Magno, dal Tullia Zevi all’istituto Lido del Faro. 
 
Video

© RIPRODUZIONE RISERVATA