Roma, caos rientro a scuola: mancano 3mila professori. Incognita sulle lezioni

Roma, caos rientro a scuola: mancano 3mila professori. Incognita sulle lezioni
di Flaminia Savelli
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Giovedì 24 Dicembre 2020, 22:47

Cattedre vuote e professori che dovranno fare i conti con nuovi orari, lezioni il sabato e spostamenti da una scuola all'altra. A far scattare l'allarme negli istituti superiori, è il numero dei docenti che ancora mancano all'appello. Sono infatti 3 mila i posti ancora vacanti. Questo è quanto calcolato dall'Associazione nazionale presidi che ha avviato un monitoraggio degli istituti per organizzare il rientro a scuola previsto per il prossimo 7 gennaio. Quando sui banchi delle scuole superiori torneranno 125mila studenti, in didattica a distanza dallo scorso novembre. Con la seconda impennata della pandemia infatti, era stata decisa la sospensione delle lezioni in presenza. Intanto il Comune e la Regione, coordinati dalla Prefettura, per evitare assembramenti sui mezzi pubblici hanno studiato un piano ad hoc. Tra entrate scaglionate e orari flessibili col lezioni anche il sabato. Ma tra i molti nodi ancora da sciogliere, resta quello dei docenti. Che mancano.

LA APP
«Ci sono ancora 3mila cattedre vuote perché i supplenti in graduatoria non hanno risposto alla chiamata» segnala Mario Rusconi, presidente Anp. Un buco, quello delle docenze, che rischia di diventare una voragine quando scatteranno i 4mila pensionamenti previsti per il prossimo anno. Ma il rischio è che le scuole riapriranno e in presenza in aula, ci saranno solo gli studenti. Una prima soluzione la sta studiando l'ufficio scolastico della Regione Lazio. I tecnici stanno lavorando per mettere a punto una App per il cellulare, un sistema per snellire le chiamate e per evitare ulteriori ritardi. «La richiesta di supplenza arriverà direttamente al docente che tramite l'applicazione può rifiutare o accettare. Il sistema- spiega Rusconi- è studiato per snellire e velocizzare le assegnazioni. In automatico, nel giro di pochi secondi, in caso di rifiuto viene selezionato il nome successivo in graduatoria».

L'EMERGENZA
Dall'inizio dell'anno scolastico, appena 1 supplente su 100 ha risposto alla chiamata. C'è poi un ulteriore problema ancora da risolvere. Quello dei professori che hanno più classi in scuole diverse. Perché con le entrate scaglionate e i rientri del sabato, i docenti che insegnano in scuole diverse- anche se nello stesso distretto scolastico- potrebbero non coprire tutte le ore di lezione in calendario. «Un' ulteriore incognita- dice il presidente Rusconi- su cui è necessario trovare una soluzione quanto prima. L'orario dei docenti in alcuni casi andrà rivisto. Altrimenti i ragazzi rischiano di rientrare in classe e non trovare i professori».

LA FUGA
Ma una prima spia rossa nelle scuole romane per le cattedre vuote, si era già accesa la settimana prima delle vacanze di Natale. Dopo l'annuncio della chiusura delle Regioni per limitare gli spostamenti sotto le feste- fissata al 21 dicembre- professori e bidelli del Lazio hanno giocato d'anticipo tra ferie e congedi straordinari. Una grande fuga che ha costretto i presidi a ridurre gli orari delle lezioni tra il 21 e il 23 dicembre e ad anticipare alle 12 le uscite: lectio brevis dunque, pur di garantire la didattica ai giovani studenti in classe. Anche in questo caso però, con dei numeri preoccupanti. Da quanto registrato infatti sette istituti su dieci sono rimasti a corto di personale scolastico nei due giorni prima della chiusura. Dalle scuole all'Esquilino, a Colli Aniene e Pietralata. Fino a Torre Gaia e al Tiburtino. Il problema, secondo i presidi travolti dalla nuova emergenza, è stato nella gestione dei tempi decisi dall'ultimo Dpcm: anticipare la chiusura delle Regioni, a quella della scuola per la pausa di Natale, ha scatenato il caos.

IL PIANO TRASPORTI
Intanto però, l'amministrazione già studiava un piano trasporti per il rientro con pullman turistici e linee Atac dedicate. Una misura necessaria per garantire i viaggi in sicurezza agli studenti e ai lavoratori. Dal prossimo 7 gennaio perciò ci saranno più mezzi in circolazione, per evitare resse e assembramenti durante le corse e negli orari di punta. Secondo quanto previsto dal piano annunciato dalla Prefettura, il 40% dei ragazzi entrerà entro le 8 mentre il 60% entro le 10. La Regione, attraverso le controllate Cotral e Astral, ha già garantito nuove linee che porteranno direttamente a destinazione (cioè nei pressi di scuole e uffici) i residenti dei comuni della città Metropolitana e del Viterbese. Atac invece garantirà 1800 tratte in più al giorno. E dallo scorso novembre, il Campidoglio ha attivato i bus turistici per aumentare la flotta Atac.

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