ROMA

Roma, picchiata la compagna con ferro da stiro e cacciavite e la costringe a dormire per terra: arrestato

Sabato 9 Maggio 2020 di Marco De Risi
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Lei è una brasiliana di 25 anni che ha vissuto una vita da incubo. Il suo aguzzino è stato il convivente, un tunisino di 21 anni che, nella loro abitazione a Velletri, l’ha picchiata usando un ferro da stiro e un cacciavite, provocandole lesioni profonde, oltre a costringerla per diversi mesi a dormire sul pavimento. Una storia quella di vittima e carnefice fatta di alti e bassi. La donna è scappata anche in un centro antiviolenza ma poi è tornata a casa ascoltando le bugie del convivente che le diceva di amarla e che si sarebbe comportato bene. Invece, l’inferno ricominciava.

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La polizia ha accertato che calci, pugni, insulti e minacce di morte erano all’ordine del giorno, così come lanci di oggetti vari, pezzi di legno, bottiglie in vetro, addirittura ferri da stiro. In un’occasione l’uomo ha cercato anche di strangolarla. Grazie all’attività investigativa avviata dagli agenti del commissariato di Velletri, ai quali la donna aveva presentato nel febbraio scorso una denuncia, il Tribunale di Velletri ha emesso nei confronti del giovane un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Tutti gli elementi raccolti dagli investigatori, quale il referto medico della vittima, con diagnosi di trauma cranico facciale ed escoriazioni della mano sinistra, i diversi interventi delle forze dell’ordine per liti ed aggressioni ai danni della 34enne, la testimonianza dell’uomo che conviveva con la coppia, si sono dimostrati utili per il Giudice delle Indagini Preliminari alla emissione del provvedimento restrittivo nei confronti del 34enne tunisino che ora si trova ora ristretto presso il carcere di Velletri.

Ultimo aggiornamento: 11:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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