CORONAVIRUS

Infermiera anti-Covid violentata a Napoli: attendeva il bus, arrestato un senegalese

Giovedì 7 Maggio 2020
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Napoli, infermiera anti-Covid violentata nel parcheggio: «Un'ora di orrore, credevo di morire». Arrestato senegalese

Domenica da incubo per un'infermiera che stava tornado a casa a Napoli dopo aver prestato assistenza ai malati di coronavirus. La donna, 48 anni, è stata abusata da uno sconosciuto in pieno giorno mentre era su una panchina in attesa dell'autobus. Aveva appena finito il suo turno di lavoro in una struttura pubblica della città. A nulla sono servite le urla e il tentativo di divincolarsi. Ad abusare di lei, in corso Novara, all'angolo con una desolatissima piazza Garibaldi, è stato un extracomunitario originario del Senegal, successivamente bloccato dal conducente di un pullman che si era accorto di quanto stava accadendo. 

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A dagli una mani anche una pattuglia dell'Esercito. A mettere la parola fine all'incubo è stata una pattuglia della Polizia di Stato, che ha ammanettato l'immigrato appena arrivata sul posto. Raccapricciante il racconto dell' infermiera la quale ha riferito di avere lottato per evitare gli abusi finché ha avuto la forza di farlo. Un'aggressione durata 45 minuti. Pare, inoltre, che le sue grida d'aiuto siano rimaste inascoltate: una passante, infatti, che secondo la donna aveva notato la scena, avrebbe scelto di tirare dritto, senza prestarle soccorso. Per il deputato della Lega Gianluca Cantalamessa quanto accaduto è frutto del «buonismo della sinistra, che tutela chi non rispetta le regole». 

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Per l'esponente del Carroccio, «la rinuncia dello Stato a far rispettare le regole», in quella parte della città, tra Piazza Garibaldi, Vasto e stazione centrale, «sotto scacco di clandestini che spacciano, si ubriacano e stuprano, ha responsabilità - anche politiche - ben precise». Per Cinzia Massa, Anna Letizia e Vera Buonomo, rappresentanti del coordinamento delle Pari Opportunità di Cgil, Cisl e Uil Napoli, «la violenza sulle donne è una piaga sempre aperta che riguarda e coinvolge tutti, non solo le donne, non solo le vittime di abusi, di persecuzioni, di offese, di umiliazioni e di delitti, ma tutte le famiglie e l'intera comunità». 

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Nei confronti dell'uomo il gip di Napoli ha già emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere per in reati di violenza sessuale e anche per resistenza a pubblico ufficiale. Ad incastrarlo ci sono la denuncia circostanziata della vittima, e le immagini della videosorveglianza. Il fascicolo sarà assegnato a un magistrato della IV sezione della Procura di Napoli.

Ultimo aggiornamento: 19:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA