Roma, paura in Tangenziale: cornicione crolla da 20 metri di altezza

Sabato 23 Maggio 2020 di Alessia Marani

«Cadono pezzi della tangenziale», paura ieri pomeriggio a Roma. Chiusa per precauzione dai Vigili del Fuoco il tratto iniziale della via Prenestina dal Pigneto in direzione di Porta Maggiore. Non è la prima volta che la vetusta sopraelevata della Capitale mostra i segni della vecchiaia. Era già successo nel 2017, all'altezza di San Lorenzo, e nel 2016 in coincidenza del parking dei dipendenti delle Ferrovie dello Stato, non molto distante, quando alcune vetture parcheggiate furono danneggiate. «Nulla di strutturale - spiegano gli esperti intervenuti sul posto ieri - ma un pezzo di cemento e ferro precipitato da venti metri di altezza avrebbe potuto fare davvero del male». Per fortuna alle 18,30 di ieri lungo la via Prenestina, all'altezza del civico 45 e in prossimità della grande rimessa dell'Atac, non passava nessuno, né a piedi, né in auto.

Traffico tangenziale a Roma come in un lunedì di punta

LE VERIFICHE
Sul posto, dopo la segnalazione di un cittadino, sono arrivate una Squadra dei vigili del fuoco, un'Autoscala e i funzionari di servizio. A verificare le condizioni della sopraelevata e il potenziale pericolo per l'incolumità pubblica anche il pubblico ministero. I pompieri hanno controllato la parte sottostante della Tangenziale e al termine dell'intervento, a scopo cautelativo, hanno disposto la chiusura di un tratto della consolare in direzione Roma centro. Nessun disagio per i tram la cui linea corre sotto la Tangenziale. Sulle corsie dedicate continuano a transitare anche i bus dell'Atac e i taxi. Già stamani interverranno i tecnici del Dipartimento alla Mobilità e ai Lavori pubblici per decidere i lavori di messa in sicurezza da apportare, se mantenere chiusa la strada ed eventualmente come modificare la viabilità locale, al momento deviata su via L'Aquila verso la Casilina.

IL MECCANISMO
In pratica, è come se si fosse sbriciolato il bordo della Tangenziale, con lo stesso meccanismo con cui si corrode il cornicione di un palazzo. Solo che in questo caso per l'imponenza della struttura e il carico a cui viene continuamente sollecitata, il rivestimento è un conglomerato cementizio rinforzato da tondini in ferro. Con il tempo l'ossidazione di quest'ultimo provoca il distacco del calcestruzzo.

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