Emergenza rifiuti a Roma: multe agli incivili con le telecamere fai-da-te. «Colletta dei residenti»

Emergenza rifiuti a Roma: multe agli incivili con le telecamere fai-da-te. «Colletta dei residenti»
di Alessia Marani
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Domenica 13 Giugno 2021, 12:45 - Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 10:12

Telecamere autogestite per controllare strade e quartieri della città. O meglio: comprate dai cittadini che si autotassano e poi donate alle forze dell’ordine perché siano inserite nel sistema della rete della sicurezza pubblica e costantemente monitorate. La prima è già stata battezzata a Cinecittà. E in appena quindici giorni di funzionamento ha permesso di stanare una decina di automobilisti che si fermavano per gettare rifiuti e ingombranti a terra, in qualche caso non si sono nemmeno scomodati per scendere dalla vettura ma hanno lanciato i sacchetti direttamente dal finestrino.

In un caso, poi, l’occhio elettronico fatto installare soprattutto per motivi di pulizia e decoro, ha permesso l’identificazione e l’arresto di un ladro che aveva rubato in alcuni box della zona. La macchina a bordo della quale era fuggito, infatti, era l’unica che, a quell’ora della notte, era passata su quella strada, prontamente pizzicata dall’obiettivo.

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A mettere mano al portafogli per l’acquisto dell’impianto di videosorveglianza, sono stati i cittadini del locale comitato di quartiere, ad avere avuto il compito di passare in rassegna quelle immagini, i carabinieri forestali. Garante dell’iniziativa il super-comitato “No roghi tossici” che, partito dalla lotta agli incendi illegali e velenosi all’interno del grande parco della Caffarella, ha poi allargato il suo raggio d’azione calamitando altri venticinque raggruppamenti in varie parti della città, tutte zone minate dalla stessa annosa - e insoluta - problematica. Flavio De Septis, ideatore e coordinatore del comitato, ha firmato il primo protocollo con i carabinieri forestali per la sistemazione della prima telecamera in una strada del VII Municipio, a ridosso del Grande Raccordo Anulare.

«L’area - spiega De Septis - era presa di mira dagli “zozzoni” e i cittadini erano esausti di vedere il proprio quartiere ridotto impunemente a discarica. Ho firmato personalmente l’accordo con i carabinieri, gli stessi che con cui abbiamo avviato un rapporto di collaborazione e prevenzione per i roghi in Caffarella e contiamo di sperimentare a breve l’iniziativa anche sulla Laurentina e a Colle Salario. Non diciamo qual è la via altrimenti perdiamo l’effetto sorpresa». Il comitato preferisce non svelare l’indirizzo esatto in cui è stata piazzata la telecamera, ben mimetizzata nella vegetazione. L’occhio elettronico registra e filma con una ottima risoluzione, anche notturna, le targhe delle auto.

 

La sorpresa più grande? Che a sporcare nel VII Municipio, nella maggior parte delle occasioni, sono stati cittadini del comune di Ciampino, “zozzoni” in trasferta. In pratica se nel territorio di Ciampino si eccede nel conferimento della differenziata, scatta un pagamento extra della tassa dei rifiuti e, quindi, c’è chi preferisce risparmiare... a danno dei romani. Le multe finora comminate ammontano a 650 euro. Tra i sanzionati ci sono anche insospettabili, come un funzionario di banca o una casalinga che, al momento della notifica, ha allargato le braccia: «Sarà stato mio marito», anche se la telecamera inquadrava perfettamente una donna. «Il costo della telecamera - dice De Septis - non è proibitivo per più persone, si tratta di circa 250/300 euro.

Personalmente ho firmato in qualità di ausiliario di pubblica sicurezza e il protocollo ha incontrato anche il favore del VII Municipio. Ma il progetto conta già molte adesioni. Piucchealtro abbiamo bisogno di comandi e commissariati disposti a farsi carico di questa opportunità, sembra un’incombenza ulteriore ma in chiave preventiva è importantissima e una telecamera in più, con i crismi della pubblica sicurezza, torna utile in molte indagini. Nel caso di Cinecittà, per esempio, sono sempre i cittadini a fare da “sentinelle” indicando quando compaiono ingombranti nuovi per la strada o quando avvengono reati da fermare». 

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