Roma, Raggi e M5S: raccolta firme e azione legale contro il Campidoglio per bloccare termovalorizzatore

Le iniziative sono promosse dalla lista civica dell'ex sindaca e dal Movimento 5 stelle

Roma, Raggi e M5S: raccolta firme e azione legale contro il Campidoglio per bloccare termovalorizzatore
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Lunedì 9 Maggio 2022, 15:40 - Ultimo aggiornamento: 15:47

L'ex sindaca di Roma Virginia Raggi e il gruppo M5S vogliono impedire la realizzazione del termovalizzatore. Per cui Raggi e gli altri consiglieri stanno organizzando una raccolta firme e una possibile azione legale contro il Campidoglio per bloccare l'impianto. Sono le due iniziative varate da M5S Campidoglio e da Lista Civica Raggi. «Il nostro No all'inceneritore è netto e irreversibile. Abbiamo iniziato ieri una raccolta di firme che farà tappa a Santa Palomba. Studiamo poi un'azione legale nei confronti del Campidoglio finalizzata a bloccare la realizzazione dell'inceneritore da 600 mila tonnellate», dichiarano, in una nota congiunta, i gruppi capitolini M5S e LcR. 

 «Ribadiamo l'assoluta necessità di un processo di transizione ecologica e di economia circolare per la nostra città -spiegano i due gruppi consiliari - Il M5S e la Lista Civica Virginia Raggi, Ecologia e Innovazione si batteranno in ogni sede per tutelare il diritto alla salute dei romani e la salubrità dell'ambiente in cui viviamo».

 Tre giorni fa Beppe Grillo sul suo blog aveva scritto che l'impianto era insensato per la Capitale. «È insensata la scelta di affidare poteri commissariali indistinti al sindaco Roberto Gualtieri non per applicare le migliori pratiche disponibili a realizzare impianti utili alla raccolta differenziata, ma per installare tra chissà quanti anni, almeno 6 o 7, un impianto costoso e pericoloso che brucia rifiuti e opportunità di crescita economica», ha scritto Grillo. «Bruciare i rifiuti è la negazione dell'economia circolare, a maggior ragione se si pensa che quest'impianto avrà bisogno comunque di una discarica al suo servizio per smaltire le ceneri prodotte dalla combustione», conclude.

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