Roma, i negozi aperti a Natale: dai libri, allo sport e ai tabacchi (ma anche supermercati, barbieri e farmacie)

Roma, i negozi aperti a Natale: dai libri, allo sport e ai tabacchi
di Francesco Pacifico
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Mercoledì 23 Dicembre 2020, 22:39 - Ultimo aggiornamento: 23:28

Quasi un terzo dei negozi (su circa 120mila) della Capitale alzerà la saracinesca questa mattina. Però oggi sarà impossibile andare a prendere un caffè, comprare il grosso dei regali o mangiare al ristorante. Invece è consentito fare la spesa, tagliarsi i capelli, comprare le sigarette e il giornale o un libro ed effettuare tutte quegli acquisti che rientrano nella categoria dei beni di prima necessità. Come il resto d’Italia, da oggi e fino a domenica 27 dicembre, Roma sarà in zona rossa, per poi entrare in zona gialla. 

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I CONTROLLI
Soltanto per queste attività - oltre alla finestra per l’attività motoria e quella per raggiungere i cari più stretti per il pranzo di Natale, e non più di due persone accompagnati da figli sotto i 14 anni - si potrà uscire di casa, però muniti di autocertificazione. E guai a sfidare le restrizioni, perché tra uomini delle forze dell’ordine e vigili della Polizia locale saranno in circolazione circa un migliaio di agenti. Chi sgarra, rischia una multa che parte d a 400 euro.

Sarà un Natale diverso dai precedenti quello del 2020. Perfetto epilogo di un anno straordinario che ha sconvolto le nostre vite dopo lo scoppio della pandemia. Stando alle disposizioni di Palazzo Chigi, per quanto “mediate” dalle Faq sul sito del governo, i negozi aperti da oggi fino a domenica 27 dicembre sono supermercati, alimentari, parrucchieri, barbieri, tabaccai, farmacie, parafarmacie, librerie, edicole, fiorai, negozi di giocattoli e abbigliamento sportivo, tabacchi e ferramenta, lavanderie, profumerie e negozi per animali. Il resto sarà inesorabilmente chiuso. Anche se alcune attività - pur tenendo la serranda abbassata e chiamando a lavoro i dipendenti soltanto per attività come la sistemazione del magazzino - si sarebbero dette disponibili a garantire consegne con rider delle società di delivery.

Ieri intanto il Centro come le zone commerciali delle aree più periferiche sono state prese d’assalto dai romani. Code soprattutto davanti alle Poste e alle farmacie per i tamponi rapidi. A piazza Vittorio il titolare Giuseppe Longo racconta che «in questo periodo stiamo facendo il doppio dei test. Anche 200 al giorno. Per venire incontro alla clientela, usiamo anche il saturimetro». Spiega Romolo Guasco, direttore della Confcommercio capitolina: «In giro c’è molta gente, ma i negozi sono vuoti. Abbiamo fatto un primo monitoraggio tra i nostri iscritti e ci hanno detto che i regali di Natale quest’anno sono calati quasi per tutti del 40 per cento». L’organizzazione ha calcolato una perdita complessiva intorno ai 900 milioni di euro soltanto a Roma. «La situazione peggiore è in Centro. Più in generale, si vendono soprattutto libri, abbigliamento sportivo, giocattoli e alimentari, male invece il vestiario».

Trasporti

Tutti a casa stasera alle 22 dopo il Cenone. E più in generale con la possibilità, di fatto, di uscire soltanto per i pranzi della Vigilia, di Natale e di Santo Stefano. Viste le restrizioni imposte dal Dpcm, di conseguenza, anche gli orari del trasporto pubblico saranno modificati. Per la giornata della Vigilia, cioè oggi, le metropolitane chiuderanno prima del solito: infatti le linee A, B e C sono attive dalle 5.30 fino alle 21. In parte stessi orari anche per il trasporto di superficie su gomma. Sempre alla Vigilia le ultime corse dei bus di Atac e RomaTpl partiranno dai capilinea alle 21. Però è regolare il servizio dei mezzi notturni. Roma-Lido, Termini-Centocelle (da Termini) e Roma Nord prolungano fino alle 21.30. Per domani, giorno di Natale, metro, bus, filobus e tram funzioneranno dalle 8,30 alle 13 e dalle 16,30 alle 21. Il servizio delle linee “N”, cioè dei bus notturni, sarà regolare. Dopodomani, a Santo Stefano, l’orario seguirà quello di un normale servizio festivo: sull’intera rete le ultime corse per le metro partiranno alle 23,30.

Locali

Come è previsto in zona rossa, oggi (e fino a domenica 27 dicembre) sarà impossibile avvicinarsi a un bar per bere un caffè o un aperitivo al bancone o seduti a un tavolino. E non meno vietato sarà entrare in un ristorante per consumare un pasto. Divieto assoluto per tutte le attività di somministrazione, cioè di cibi e bevande all’interno dei locali. Ma queste realtà potranno da oggi a domenica prossima restare aperte e lavorare per il servizio d’asporto e le consegne a domicilio dalle 5 del mattino alle 22. Vuol dire che si potrà andare anche a ritirare le vivande, ma si rischia una salata multa se si consumano cibi e bevande fuori da questi esercizi commerciali. Per esempio sono tanti i romani, infatti che per non modificare del tutto le abitudini degli anni precedenti, hanno chiesto ai ristoranti di fiducia di preparare il cenone di Natale oppure il pranzo del 25 o di Santo Stefano. Le associazioni di categoria hanno calcolato soltanto per i ristoranti mancati incassi per circa 15 milioni di euro. Cifra che va raddoppiata se si considerano anche i bar.

 

Celebrazioni

Niente messa di Mezzanotte quest’anno, ma si potranno comunque seguire le celebrazioni liturgiche previste per la Vigilia e per il giorno di Natale. Unica differenza, infatti, è l’orario, che seguirà come le altre attività nella zona rossa i limiti per non andare oltre il coprifuoco. Cioè le 22. Papa Francesco, per esempio, celebrerà alle 19.30 in Vaticano. Nell’ultimo Dpcm il governo non ha indicato né imposto un’ora di avvio o della fine , ma dalla Cei sono stati molto chiari in materia: «Sarà necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto coprifuoco». A livello nazionale si guarda alla fascia tra le 18 e le 20, soprattutto ci saranno quattro funzioni - a numero chiuso - al giorno nelle date topiche delle feste (compreso il Primo gennaio e l’Epifania) per evitare assembramenti. Sempre la Cei consiglia di portare con sé l’autocertificazione. L’ufficio liturgico della diocesi di Roma, ad esempio, ha indicato ai parroci della Capitale di celebrare la messa della Vigilia a partire dalle ore 16.30. Come detto, a San Pietro, la messa più solenne al mondo si terrà oggi alle 19.30. Domani alle 11.50 circa il messaggio natalizio e la Benedizione Urbi et Orbi.

Salute

Non va in vacanza la prevenzione e la lotta al Covid 19. La Regione Lazio ha deciso di garantire durante le festività natalizie i servizi dei drive-in, anche se con orario ridotto. Oggi alla Vigilia e dopo domani nel giorno di Santo Stefano i punti per fare i tamponi rapidi o molecolari saranno in attività dalle 8.30 del mattino alle 14. Stessi orari anche per il 31 dicembre e il 6 gennaio. Domani, giorno di Natale, e a Capodanno il personale medico sarà in funzione soltanto al drive-in lunga sosta di Fiumicino (che rimarrà sempre aperto) e in quello dello scalo di Ciampino, attivo però secondo in base al piano voli. Detto questo, moltissimi romani hanno preso d’assalto nelle giornate di ieri e quella di oggi farmacie e laboratori privati per fare il tampone rapido, così da non rischiare di contagiare quei pochi parenti (soprattutto anziani) e amici che si riusciranno a vedere durante il Cenone di stasera o al pranzo di domani. Dal fronte dei farmacisti si fa sapere che in questi ultimi giorni le prenotazioni sono quasi triplicate, come dimostrano le file davanti alle farmacie. Attività regolare, nel periodo delle feste natalizie, nei pronto soccorso e negli ospedali.

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