COVID

Roma, movida e controlli anti-Covid: chiusi 4 locali a Ponte Milvio e Trastevere

Sabato 25 Luglio 2020
Controlli a Ponte Milvio

La notte è sempre più piccola e il rischio di scivolare in pesanti sanzioni è sempre più grande. Almeno per coloro che non rispettano le normative anti Covid, o non le applicano con rigore, sia come clienti, sia come gestori di locali. Le zone della movida romana sono sempre più nel mirino delle forze dell'ordine, impegnate di giorno e soprattutto di notte ad applicare quei protocolli di sicurezza necessari per contrastare il rischio di contagio. E' da un po' che Carabinieri e Polizia si infiltrano tra i giovani, si appostano fuori dai locali, registrano irregolarità e alla fine intervengono con il pugno duro come a Ponte Milvio e Trastevere: chiusura degli esercizi e pesanti multe ai trasgressori. Roma, da città aperta, rischia di diventare una città chiusa se i protagonisti delle serate estive non dimostreranno senso di responsabilità e rispetto verso gli altri.

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Nella nottata appena trascorsa gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, diretti da Angela Cannavale, hanno dato corso ad una serie di controlli a tappeto finalizzati, appunto,  al rispetto della normativa per il contrasto della diffusione del virus Covid- 19, ed ad evitare il degrado urbano. Nel corso dell'attività è stata disposta direttamente sul posto dai poliziotti della Questura, l 'immediata chiusura di quattro locali, di cui uno a Ponte Milvio e tre aTrastevere. La misura è scattata dopo che gli agenti si sono infiltrati tra i giovani, sanzionando anche direttamente molti di essi per il mancato rispetto del
distanziamento sociale ed il consumo di alcol su strada.
 

A Ponte Milvio il locale è stato sanzionato e chiuso per due giorni a causa del mancato rispetto dei protocolli Covid-19. I dipendenti non indossavano la mascherina e vi era un forte assembramento di persone, sia all’ interno che all'esterno del bar peraltro, di ridotte dimensioni. Il gestore, per poter vendere più bevande alcoliche, consentiva che le persone anziché consumarle all'interno del bar o nelle sue pertinenze, le portassero in strada, cosa invece vietata dopo le ore 23, secondo il regolamento di poliziaurbana. Dall'una alle quattro i controlli sono stati eseguiti nella zona di Trastevere, dove i poliziotti in borghese, oltre ad aver proceduto ad una vera e propria bonifica di Ponte Sisto e Piazza Trilussa, sanzionando i giovani assembrati o che consumavano alcolici per strada, sono risaliti alla fonte e cioè a chi avesse venduto loro le bibite asportate. Nella circostanza sono state applicate pesanti sanzioni pecuniarie a tre esercizi: si tratta di un piccolo alimentari, tenuto da un cittadino bengalese che vendeva alcol da asporto dopo le ore 23, mentre gli altri due, un esercizio etnico ed un ristorante, somministravano birre e spritz ben oltre le ore 3 del mattino. Altri tre locali sono stati chiusi per violazione dei protocolli covid 19, avendo consentito la creazione di assembramenti con ammassamento di sedie e tavolini e mancato uso di dispositivi di protezione individuale. Si tratta di un noto bar, un ristorante ed un esercizio di vicinato (alimentari e coloniali) tutti situati nella zona adiacente Piazza Trilussa, la cui gradinata, noto ritrovo di giovani ed uno dei simboli della movida romana, era già stata chiusa la settimana scorsa su disposizione delle autorità comunali proprio per l'allarme covid. Ai citati locali sono state immediatamente abbassate le saracinesche che dovranno tenere chiuse rispettivamente per: uno, due e cinque giorni, a seconda delle irregolarità riscontrate e del tempo necessario per eliminarle.

 

 

Ultimo aggiornamento: 13:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA