Genzano, il mistero delle bare e i resti umani nel bosco

Giovedì 8 Aprile 2021 di Tiziano Pompili
Il sopralluogo delle autorità

La magistratura sta cercando di fare luce sul ritrovamento di un tronco umano e di alcune bare nell’area che si trova alle spalle del cimitero di Genzano. La macabra scoperta è stata opera di un uomo che cercava funghi nella fitta boscaglia che dà sul lago di Nemi e che ha subito avvisato i carabinieri di Genzano, arrivati sul posto assieme agli ispettori dell’Asl Roma 6 e ai vigili del fuoco di Velletri, oltre a mezzi escavatori utilizzati per capire se nella zona ci fossero altri resti umani sepolti. Ritrovati in zona anche resti di lapidi, pezzi di zinco e frammenti di legno e bare. Il tronco è stato recuperato e, come disposto da un magistrato della Procura della Repubblica di Velletri, è stato portato presso il policlinico di Tor Vergata per l’esame del dna, anche se potrebbe trattarsi di una persona deceduta diversi anni fa.

E’ stato disposto il sequestro dell’intera area (che appartiene al Comune) e ora bisognerà capire se è stato effettuato uno smaltimento illecito delle bare nel corso di alcune estumulazioni. Non è possibile dire al momento se questo possa essere avvenuto di recente o meno. La zona è impervia, scarsamente frequentata e la persona che è passata ieri potrebbe essere stata la prima in molto tempo.

 

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