ROMA

Roma, torturato per anni dal badante: 50enne riesce a scappare

Sabato 20 Aprile 2019 di Marco De Risi


Il suo calvario, durato due anni, si è scoperto solo perché è riuscito a fuggire dalla ferrea vigilanza del badante peruviano che si era messo a dormire nella sua stessa casa a Nuovo Salario. Un romano di 50 anni, affetto da disturbi psichici, l'altra mattina presto è riuscito a suonare all'appartamento di una vicina. La donna ha aperto e ha visto il condomino insanguinato al volto, respirare a fatica, trascinarsi sul divano. «Presto - le ha detto - mi aiuti, chiami i soccorsi, il mio badante mi ha massacrato». Il terribile pestaggio è accaduto in uno stabile di via Sovereto. Erano le 6 del mattino.

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E' stato un equipaggio della polizia ad accorrere sul posto insieme al personale di un'ambulanza. Ai soccorritori si è presentato un quadro sconcertante. Il disabile era a piedi nudi, mal vestito ma soprattutto era ricoperto di tagli al volto, occhi tumefatti e grandi lividi viola sul torace. Il medico, dopo una prima visita, ha escluso in modo netto che si poteva trattare di lesioni autoinferte. Tutt'altro: il romano di mezza età, disabile, era stato massacrato di botte. «E' stato il mio badante peruviano, stare con lui è un inferno mi picchia spesso senza ragione solo per il gusto di umiliarmi, vessarmi», ha raccontato la vittima agli investigatori. A quel punto i poliziotti sono andati a suonare il campanello della casa del disabile per rintracciare il peruviano di 24 anni che risulta risiedere proprio a casa del disabile che avrebbe dovuto assistere. Il giovane ha aperto agli inquirenti completamente nudo e ubriaco e, come se nulla fosse, ha provato a rimettersi a dormire sul divano.

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IL DEGRADO
La casa è stata trovata in disordine, sporca. E' stato accertato che lo straniero ha fatto i bisogni in casa e non nel bagno. Per questo il disabile aveva fatto notare al ragazzo che non poteva fare così. Ed è partita la prima scarica di botte. L'uomo è stato preso a pugni e si è ferito cadendo su una vetrata e spaccandola. Il medico dell'ambulanza si è reso conto che l'uomo presentava la frattura scomposta delle costole: l'ambulanza l'ha subito trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Andrea. «Quando è arrivato qui - racconta un'infermiera - noi di servizio al pronto soccorso siamo rimasti sbigottiti. Era chiaro che quell'uomo, incapace di ribellarsi, era stato oggetto di soprusi che si erano tradotti in un vero e proprio pestaggio». Il disabile è stato ricoverato con una prognosi che supera i 40 giorni. Presenta un trauma cranico, fratture scomposte delle costole, tagli profondi al viso e gli occhi completamente tumefatti. Purtroppo, è stato appurato anche altro. I medici hanno riscontrato lesioni passate come fratture che si sono calcificate male proprio perché non curate. Questo significa che da due anni, da quando il peruviano si prendeva cura dell'uomo, nell'appartamento si sono verificati altre aggressioni e violenze. Il badante peruviano, Jordy Moreno, è stato portato al commissariato dove è stato ascoltato da più investigatori. Il giovane ha cercato di discolparsi ma poi, davanti all'evidenza, ha ammesso di essere lui il persecutore del disabile.

NUOVI ACCERTAMENTI
Per questo il magistrato di turno ha disposto l'immediato arresto per l'aggressore che deve rispondere dei reati di lesioni gravissime e maltrattamenti in famiglia. Ma non è escluso che, dopo accertamenti in programma nei prossimi giorni, per lo straniero possa scattare la pesante accusa di sequestro di persona. Quest'ultima ipotesi è molto accredita negli ambienti investigativi. Nei prossimi giorni sarà sentito il fratello che dovrà spiegare come mai non si sia accorto dei pestaggi quasi quotidiani subiti dal disabile da parte del peruviano.
 

Ultimo aggiornamento: 11:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA