ROMA

Nidi, dalla Regione 80mila euro
per inclusione bimbi ciechi

Giovedì 10 Ottobre 2019
Nidi, dalla Regione 80mila euro
per inclusione bimbi ciechi
Ottantamila euro per rendere accessibili gli asili nido della Regione Lazio ai bimbi ciechi o ipovedenti, favorendone  l'inclusione sin dalla più tenera età. È questo lo scopo del progetto «Il nido è di tutti» promosso dal centro regionale Sant'Alessio in collaborazione con l'Ipab asilo Savoia, grazie ai finanziamenti del Pacchetto famiglia dell'assessorato alle Politiche sociali, welfare ed enti locali della Regione. L'intervento regionale per questa iniziativa è di 80mila euro e rientra tra le misure del più ampio Pacchetto famiglia che prevede investimenti di 40 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo.
«Il nido è di tutti» punta alla realizzazione di una rete di servizi rivolta a tutto il personale che opera nei nidi pubblici e privati della regione. Tra le azioni sono previste attività formative per un totale di 120 ore di lezioni frontali e online, consulenza tiflopedagogica, ausili e manuali tiflodidattici, kit informativi per gli asili con la simpatica «Talpa Boobù» e l'esperienze on stage nel prototipo di nido accessibile allestito al Sant'Alessio di Roma. Il progetto è stato presentato questa mattina al personale in servizio nei nidi pubblici e privati del Lazio, presso la sala Tirreno della Regione Lazio, dai presidenti delle Ipab Sant'Alessio e asilo Savoia, Amedeo Piva e Massimiliano Monnanni, dal presidente della Uici regionale, Claudio Cola, e dall'assessore alle Politiche sociali, welfare ed enti locali della Regione Lazio, Alessandra Troncarelli.
«Il 95 per cento dei bimbi disabili che viene iscritto alla scuola primaria non ha frequentato l'asilo nido, saltando dunque questa importante fase formativa - dichiara Amedeo Piva, presidente del Sant'Alessio -. L'asilo nido è una tappa fondamentale per lo sviluppo dei bambini e, in particolare, per i bimbi disabili visivi rappresenta un gradino formativo cruciale. Nella fascia d'età dai 3 mesi ai 3 anni - prosegue Piva -, gli apprendimenti avvengono grazie allo sviluppo sensoriale: toccare, udire i suoni, muoversi nello spazio e scoprire con la bocca sono esperienze naturali importantissime, soprattutto per i bimbi disabili visivi. Questo progetto - conclude il presidente - aiuta concretamente chi lavora nei nidi ad accogliere nel giusto modo un bimbo che non vede e a insegnargli a fare tutte le esperienze, insieme e al pari dei coetanei».
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