Roma, il netturbino assunto da un mese spaccia droga a bordo del camion

Roma, il netturbino assunto da un mese spaccia droga a bordo del camion
di Lorenzo De Cicco
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Lunedì 29 Novembre 2021, 06:49 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 08:51

Era in prova. Ma non è andata benissimo: l'hanno beccato a spacciare droga, accanto al furgone dell'Ama, in orario di lavoro. E così la carriera di un netturbino della rimessa della Pontina, con precedenti penali, arruolato a ottobre, rischia di essere una delle più brevi che alla municipalizzata dei rifiuti ricordino. La direzione delle Risorse umane ha già avviato la contestazione disciplinare. Difficile che la conclusione del procedimento riservi sorprese: quasi certamente sarà licenziato.

Netturbino spaccia droga, chi è

Figlio di una dipendente dell'azienda, era stato reclutato grazie alle «esperienze pregresse» (non quelle del casellario giudiziale, c'è da immaginare) maturate nell'ex cooperativa 29 giugno, dove appunto svolgeva mansioni di spazzino. Ecco perché è riuscito a spuntarla nella selezione lanciata dall'azienda del Campidoglio a inizio anno e che si è conclusa poco dopo l'estate, con la firma del contratto per 150 operatori. In teoria, forze fresche per provare a riportare la pulizia della città a livelli decenti. Sempre appunto che i netturbini passino il turno con la ramazza o a caricare i sacchi a bordo dei camion. L'operatore in questione invece è stato sorpreso dalle forze dell'ordine a Tor Pagnotta mentre era impegnato in altre attività. Spacciava. Colto sul fatto, avrà il processo per direttissima in settimana

 

Sospeso dall'azienda

Nel frattempo l'azienda l'ha sospeso e porterà a termine la contestazione. La notifica degli inquirenti è già arrivata nel quartier generale della società in via Calderon de la Barca. Per il licenziamento, tocca solo accertare, incrociando i dati delle presenze, che effettivamente fosse in servizio mentre svolgeva l'attività di pusher. Non è infatti il primo dipendente dell'Ama col doppio lavoro netturbino-spacciatore. Ma in altri casi, gli operatori ecologici smerciavano le dosi dopo avere staccato. E così, ancora oggi, con un permesso del giudice, possono uscire di casa per timbrare il cartellino e, si spera, raccogliere la spazzatura.

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