Rieti, Tari: spesa di oltre trecento euro ma inferiore alla media del 2020

Tari (Archivio)
di Luca Brugnara
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Mercoledì 1 Dicembre 2021, 00:10

RIETI - La buona notizia è che il confronto annuale vede un piccolo risparmio, quella cattiva è che l’esborso resta solo di poco inferiore alla media nazionale, ben oltre i trecento euro. Entro la fine dell’anno le famiglie reatine sono chiamate al pagamento della Tari, la tariffa sui rifiuti. La media di spesa si attesta a 311 euro. Il dato emerge dall’indagine “Rifiuti urbani”, elaborata dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva e finanziata dal ministero dello Sviluppo economico.

L'andamento
A livello nazionale, Rieti si colloca al 55esimo posto tra i capoluoghi di provincia italiani - quindi leggermente al di sopra della metà della graduatoria - e al quarto nel Lazio. Il calcolo si basa su una famiglia tipo, composta da tre persone, in una casa di proprietà ampia 100 metri quadrati. I costi rilevati sono comprensivi di Iva - quando applicata - e di addizionali provinciali. Rispetto allo scorso anno, quando la stima di pagamento era di 320 euro, si indica una diminuzione della spesa pari al 4,5 per cento. I 311 euro stimati sono inferiori alla media regionale, di 331 euro, su cui però incidono i 394 euro di media di Roma, città con caratteristiche particolari. A livello nazionale, l’esborso medio è di 312 euro. Nel raffronto con le altre tre province del Lazio (appunto, escludendo la Capitale), Rieti si posiziona dietro a Latina (349 euro) e Frosinone (317), ma davanti a Viterbo (293 euro di spesa media). La produzione pro capite di rifiuti urbani nel capoluogo sabino è la seconda nel Lazio, con 543,34 chilogrammi per abitante (anno 2019), superiore alla media regionale di 508,49 chilogrammi per abitante, mentre la raccolta differenziata è indicata da Cittadinanzattiva al 59,1 per cento, superiore alla media laziale del 51,4 per cento e seconda tra i capoluoghi di provincia, in questa circostanza a Frosinone. Anche nel confronto con altre realtà del centro Italia, Rieti si colloca a metà della graduatoria, dietro (tra le altre) Perugia e L’Aquila, ma davanti a Pescara e Teramo.

Le quote
Con un tributo provinciale pari al 5 per cento, la quota fissa per una famiglia con un componente è di 0,86 euro per metro quadrato mentre la quota variabile, in questo caso, è di 75,93 euro. Con due componenti, la quota fissa cresce a 0,94 euro per metro quadrato, mentre quella variabile raggiunge 151,86 euro. Con una famiglia di tre componenti, la parte fissa sale a 1,02 euro per metro quadrato e quella variabile a 194,05 euro. Se i componenti del nucleo familiare sono quattro, le quote crescono, rispettivamente, a 1,10 euro per metro quadrato e 219,36 euro, mentre con cinque, l’esborso sarà di 1,17 euro a metro quadrato per la parte fissa e di 244,67 per quella variabile. Con 6 o più componenti, i due valori sono, rispettivamente, di 1,23 euro al metro quadrato e di 286,85 euro.

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