VIRGINIA RAGGI

Rifiuti a Roma, Raggi: avanti con la discarica. I grillini divisi, slitta la conta

Martedì 14 Gennaio 2020 di Francesco Pacifico
Ancora marciapiedi invasi dalla spazzatura
Virginia Raggi manda segnali in Regione: resto ferma sulla scelta di Monte Carnevale. La strategia della sindaca non cambia: del resto, almeno inizialmente, furono i tecnici del Campidoglio e anche della Regione a spingerla a designare la cava tra il XI e il XII Municipio. Per questo attende il giudizio di un organismo ufficiale aveva ipotizzato la cabina di regia tra la Pisana, il Campidoglio e la Città Metropolitana per capire se i pareri contrari presentati dalla Difesa, dall'Enac e dai dipartimenti comunali interessati (Urbanistica e Ambiente in primis) siano davvero ostativi alla sua delibera del 31 dicembre per indicare il sito. Del resto, la sindaca si dice sicura dei pareri preventivi che hanno guidato la sua scelta. Si fa strada, insomma, la consapevolezza che tanto le proteste su decisioni così spinose sorgerebbero ovunque. Dunque, tanto più logico andare avanti.
Almeno otto consiglieri grillini in aula Giulio Cesare sono pronti a votare le mozioni dell'opposizione (una di Fratelli d'Italia e un'altra del Pd) per bloccare la discarica. Tensioni, invece, si registrano nella maggioranza grillina in Campidoglio. E un primo banco di prova potrebbe arrivare già oggi, visto che il Pd e FdI hanno messo in agenda due mozioni su Monte Carnevale. Senza contare che stando a quanto ha fatto sapere alla prima cittadina il dipartimento all'Urbanistica è necessario votare in consiglio una variante per autorizzare la discarica. Scrivono, infatti, nella loro relazione i tecnici capitolini che «un impianto di smaltimento dei rifiuti residui del trattamento dei rifiuti urbani», nonostante non ci sia materiale pericoloso, «necessita sicuramente di apposita variante di destinazione urbanistica» per farla rientrare tra le aree adibite ad ospitare «infrastrutture tecnologiche».
Questa mattina, prima dell'avvio dell'aula, i grillini si riuniranno per fare il punto sulla situazione e, soprattutto, per evitare spaccature. C Infatti i quattro consiglieri che hanno partecipato al sit-in di sabato organizzato a Ponte Galeria contro la discarica (Daniele Diaco, Simona Ficcardi, Elena Guadagno e Monica Montella) sono pronti a votare le mozioni dell'opposizione. Ma altri quattro loro colleghi (si fanno i nomi del presidente del Consiglio Marcello De Vito, Andrea Coia, Roberto Di Palma e Paolo Ferrara) non fanno mistero di essere contrari al via libera alla discarica. In realtà, non è detto che il voto in aula Giulio Cesare arrivi oggi: potrebbe slittare anche a giovedì prossimo. Spiegano dal gruppo M5S capitolino: «Le mozioni dell'opposizione sono collocate in fondo al calendario. Abbiamo ancora il tempo di trovare un accordo ed evitare la conta. A nessuno piacciono le discariche , ma prima bisogna capire quanti ci vorranno mettere la faccia». Nel fronte grillino si fanno pressioni sul ministro Costa perché trovi una soluzione. Ma il titolare dell'Ambiente, stanco di tutte le mediazioni andate a vuoto tra Comune e Regione, ha fatto sapere che aspetta le mosse di Raggi e Zingaretti. Intanto, alla Pisana, stanno predisponendo un piano per evitare ulteriori problemi alla raccolta dei rifiuti capitolini, in prospettiva di domani, quando chiuderà la discarica di Colleferro. Qui ogni giorno Roma manda 1.100 tonnellate di materiale. Gli uomini di Zingaretti avrebbero strappato la promessa ad Abruzzo, Emilia-Romagna e Umbria di prendere più materiale dalla Capitale. Ma prima il Campidoglio dovrà indicare la discarica in città.
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