Prometteva posti nei ministeri e alla Regione in cambio di denaro: arrestato funzionario e sindacalista

Lunedì 17 Febbraio 2020
Ministeri, enti pubblici, assicurava posti di lavoro nella pubblica amministrazione in cambio di denaro: in particolare presso i ministeri dei Beni Culturali, Istruzione e Giustizia e alla Regione Lazio. Per questo un funzionario dell'ispettorato del lavoro e sindacalista di 52 anni è stato arrestato e posto ai domiciliari su richiesta della Procura di Roma. Nei suoi confronti il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Gennaro Varone contestano il reato di traffico di influenze illecite. L'uomo, secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo ispettorato del Lavoro, dal 2014 ad oggi si sarebbe fatto consegnare circa 300 mila euro da almeno 18 persone a cui aveva garantito il suo intervento per la loro assunzione o per familiari.
Le indagini hanno accertato che in un caso il funzionario ha ottenuto oltre 45 mila euro da una persona in cambio del suo «intervento» per fare assumere la moglie al ministero dell'Istruzione. In altri due casi l'arrestato ha ottenuto 33 mila euro e 22 mila euro da due soggetti per due «posti» al ministero dei Beni Culturali. Le verifiche erano state avviate dopo una denuncia presentata da una donna la quale aveva dato denaro al funzionario perché si era detto «in grado di fare assumere i figli presso Trenitalia». Alle «dazioni» di soldi non era seguito nulla e quindi la donna ha chiesto, invano, la restituzione del denaro ma non ottenendo alcun tipo di riscontro ha denunciato l'uomo.
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