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Occupazioni, ultimo sfregio: agli abusivi le case Ater come premio all'illegalità

Occupazioni, ultimo sfregio: agli abusivi le case Ater come premio all'illegalità
di Lorenzo De Cicco
3 Minuti di Lettura
Sabato 22 Febbraio 2020, 09:04 - Ultimo aggiornamento: 09:06

Alla faccia di chi pazienta da anni nelle graduatorie dell'Ater, nella notte tra giovedì e venerdì la Regione Lazio, col sì del Pd e di un pezzo dei grillini, ha varato una norma che riserva 5mila case popolari agli occupanti illegali dei palazzi da sgomberare. Risultato: per chi ha violato la proprietà privata, si spalanca ora una corsia preferenziale. Potranno avere un alloggio pubblico, stavolta con tutti i crismi e le autorizzazioni della Pisana, per tre anni. In barba a chi si è messo in coda e ha rispettato tutta la trafila. Addirittura, per gli occupanti di vecchia data di edifici pubblici è stata prevista una vera e propria sanatoria.

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LE CASE DEGLI IPAB
L'emendamento salva-abusivi è stato approvato alle 3 di notte, inserito in un provvedimento collegato al bilancio regionale. Lo ha votato la maggioranza di centrosinistra e anche una parte del gruppo 5Stelle: si sono detti d'accordo Marco Cacciatore (che lo ha materialmente approvato all'alba) e Roberta Lombardi, mentre altri 4 consiglieri grillini hanno bocciato l'operazione. Che in ogni caso è andata in porto.

Con questa manovra, la Regione prevede che gli ex Ipab (istituti pubblici di assistenza e beneficenza) possano destinare una quota del 15% del proprio patrimonio immobiliare agli occupanti, mentre l'Ater e i Comuni del Lazio potranno assegnare agli abusivi il «10%» degli alloggi «per un periodo temporaneo di 2 anni», prorogabile di un anno. Considerando che l'Ater di Roma ha in gestione all'incirca 48mila case, significa che la quota da riservare agli inquilini illegali, calcolano in Regione, è di circa 4.800 appartamenti. Anche se quelli effettivamente liberi sono molti meno: qualche centinaio. Altrimenti non si capirebbe per quale motivo l'azienda regionale, avendo quasi 5mila alloggi disponibili, non li abbia già affidati ai legittimi candidati, scorrendo le graduatorie. Ma tant'è.

GLI ATTACCHI
La mossa, secondo la maggioranza alla Pisana, servirebbe a offrire «alternative» a chi abita abusivamente nei palazzi da liberare. L'opposizione naturalmente non la pensa così, dalla Lega a FdI. Per il meloniano Fabrizio Ghera, la legge regionale «calpesta il diritto acquisito di chi sta da molti anni in graduatoria, favorendo chi ha violato la proprietà privata e chi è irregolare».

«ESPULSIONI DAI 5 STELLE»
Anche tra i 5 Stelle si è sollevata più di una critica al provvedimento: «Pensare di riconoscere il diritto di una casa popolare a chi se ne è impossessato con la forza, a scapito delle famiglie che con rispetto attendono il proprio turno, è iniquo. Abbiamo il dovere di ristabilire la legalità», hanno dichiarato i consiglieri regionali grillini Corrado, Pernarella, Blasi e De Vito. Proprio Valentina Corrado ieri ha chiesto di allontanare dal M5S i favorevoli alla norma salva-abusivi: «Se stanno con il centrosinistra, tolgano il disturbo».

 

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