Roma, molestano turiste a Torre Flavia: caccia a due 50enni

Venerdì 25 Gennaio 2019 di Emanuele Rossi
Roma, molestano turiste a Torre Flavia: caccia a due 50enni

Si appostano nella riserva di Torre Flavia Ladispoli, alle porte di Roma, e infastidiscono le donne che passeggiano da sole. Poi si avvicinano a loro iniziando anche a spogliarsi e le seguono fino al parcheggio esterno. Segnalata la presenza di due uomini molestatori nel tratto della Palude di Ladispoli, in via Roma. Ecologisti e associazioni ambientaliste hanno invocato l’intervento delle autorità competenti denunciando questi incontri ravvicinati messi in atto da due maniaci ancora senza un volto.
 
Un volontario frequentatore assiduo del sito naturale fornisce un primo identikit: «L’età approssimativa è di 50 anni, da giorni si aggirano nella riserva di Torre Flavia e, in presenza del passaggio di donne chiaramente non accompagnate, esibiscono le loro miserie in maniera anche insistente, seguendole in alcuni casi fino al parcheggio quando le malcapitate si danno alla fuga», dice il signor Giancarlo. «Uno dei due esaltati è solito parcheggiare nella frazione di Campo di Mare e appostarsi sul primo grosso rialzo in prossimità delle dune del Corriere, per avere visuale libera ed eventualmente nascondersi nel sentiero degli Olmi. Il secondo individuo frequenta invece la spiaggia antistante il rudere della torre e le dune delle palme», prosegue nel racconto il testimone. Sul caso si è attivata anche l’associazione Scuolambiente di Ladispoli-Cerveteri. «Dopo questi spregevoli episodi preghiamo le nostre associate a prestare la massima attenzione e ad evitare possibilmente di passeggiare da sole e, cosa molto importante, a segnalare tempestivamente per telefono alle autorità locali il ripetersi di fatti analoghi. Bisogna stroncare sul nascere questo pericolo causato da due scocciatori incalliti», è la presa di posizione del presidente Beatrice Cantieri. Sia la Palude che l’area di Torre Flavia ogni giorno attirano amanti della natura e sportivi, oltre che turisti. Nei giorni invernali però i molestatori potrebbero approfittare di un calo di presenze specie nelle giornate di pioggia e prendere di mira donne che decidono ugualmente di raggiungere l’arenile.

«Abbiamo provveduto ad avvisare tutti gli enti preposti e anche il nostro dirigente della Palude che viene visitata spesso anche dai bambini delle scuole del territorio e dalle varie insegnanti accompagnatrici. Abbiamo sporto denuncia nella caserma dei carabinieri di Ladispoli», sostiene Corrado Battisti, responsabile del sito protetto per conto di Città Metropolitana di Roma Capitale. «Effettueremo dei controlli anche con agenti in borghese e con le nostre guardie ambientali», promette Sergio Umberto Blasi, comandante della Polizia municipale di Ladispoli.

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