Mondo di Mezzo, «re di Roma», «mucca» e «aquila sgozzata»: le intercettazioni cult

Martedì 22 Ottobre 2019

«È la teoria del mondo di mezzo, compà. Ci stanno, come se dice, i vivi sopra e li morti sotto e noi stamo ner mezzo… ce sta un mondo in mezzo in cui tutti si incontrano e dici: cazzo, com'è possibile che… un domani io posso stare a cena con Berlusconi?… il mondo di mezzo è quello invece dove tutto si incontra (…) tu stai lì, ma non per una questione di ceto: per una questione di merito, no? allora nel mezzo anche la persona che sta nel sovramondo ha interesse che qualcuno del sottomondo gli faccia delle cose che non le può fare nessuno. e tutto si mischia. Capito?».

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È la più suggestiva delle intercettazioni dell'indagine Mondo di mezzo quella che darà il nome alla stessa inchiesta. A parlare è Massimo Carminati, ex Nar, condannato nel processo d'appello a 14 anni e mezzo. Secondo l'accusa della procura, all'epoca guidata da Giuseppe Pignatone, Carminati, anche detto er cecato, sarebbe il «capo dell'associazione di stampo mafioso operante su Roma e sul Lazio», conosciuta da allora in poi con il nome di mafia capitale. Secondo la difesa, invece nessuna mafia, solo corruzione: «Quattro chiacchiere al bar sono diventate una filosofia...», dirà lo stesso Carminati in videoconferenza dal carcere di Parma.
«STECCHE»
Sono tante le frasi rimaste impresse nell'immaginario collettivo emerse grazie alle intercettazioni dei principali protagonisti dell'inchiesta. Ecco le più famose. Carminati: «Noi dobbiamo vendere il prodotto amico mio, bisogna vendersi come le puttane (…) mettiti la minigonna e vai a battere con questi». Carminati: «Gli passo delle stecche per i favori e lavori però un giorno gli ho dovuto menare». Buzzi: «C'hanno paura di lui (di Carminati, ndr), che cazzo devono fare?». Carminati: «Pignatone non gioca, rovescerà la città». Buzzi: «Tu c'hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? eh? Il traffico di droga rende de meno!». Buzzi: «Speriamo che il 2013 sia un anno pieno di monnezza, profughi, immigrati, sfollati, minori, piovoso così cresce l'erba da tagliare e magari con qualche bufera di neve: evviva la cooperazione sociale».
«LA MUCCA»​
E ancora, altre frasi tratte dalle intercettazioni. Buzzi: «La mucca tu la devi mungere, però gli devi dà da mangià (...) la mucca, se nun magna, nun pò essere munta». Buzzi: «Lui (Marino, ndr) se resta sindaco altri tre anni e mezzo col mio amico capogruppo se magnamo Roma». Carminati: «M'hanno chiamato Re di Roma, er cecato, il Nero di Romanzo Criminale, il Samurai di Suburra, ma non scherziamo. Nel mio ambiente queste cose ti rendono ridicolo, non ti danno potere». Carminati: «A me già me rode il culo che il guadagno nostro è basso… dije che sennò viene qua il re di Roma, tu sei un sottoposto. È il re di Roma che viene qua, io vado, entro dalla porta principale, vede io che gli combino, a me nun me rompesse il cazzo, a me: chiudesse subito la pratica là».
«BUSSACCHIARE»
Calvio (spezzapollici): «Qua deve portà i sordi… è il benzinaio… forse non ha capito: me deve dà mille e cinque… m'hai capito bene? Vengo là e te stacco il collo». Lacopo: «Quando uno picchia qualcuno è perché se vede che ha fatto quarcosa, sennò nun lo picchiano». Calvio (spezzapollici): «A me Massimo (Carminati, ndr) me s'è magnato e me s'è ricacato». Buzzi: «Se vinceva Alemanno ce l'avevamo tutti comprati, partivamo… fiuuuuuu!». Carminati (dopo la vittoria di Marino): «Adesso si va a bussacchiare… che progetti c'avete?… teneteci presenti per i progetti che c'avete, che te serve? che cosa posso fare? come posso guadagnare, che te serve il movimento terra? che ti attacco i manifesti? che ti pulisco il culo? ecco, te lo faccio io. perché se poi vengo a sapè che te lo fa un altro, è 'na cosa sgradevole».
«​L'AQUILA SGOZZATA»​
Buzzi: «sto in giro per i dipartimenti a salutà le persone». Carminati: «E mò lo famo strillà come n'aquila sgozzata!».  Carminati: «Patti chiari e begli amici… lui ce la fa a tenersi er cecio ar culo secondo te? no! nun ce la fa». Buzzi: «Più di sei mesi non puoi stà: meglio uscì dopo sei mesi con gli amici, che uscì dopo tre mesi con i nemici. Vaffanculo, tre mesi de Regina Coeli me li faccio fumando. Che poi la differenza è questa, perché dopo sei mesi te devono mette fuori (…) tanti nemici tanti onori, diceva la bonanima. 'Ma mori subitò, come dice adesso il mio amico Samurai (Carminati, ndr)». Buzzi: «Noi non sfruttamo nessuno, noi semo gente de sinistra».
«PEZZO DI CACIOTTA»
Buzzi: «A me me piace Matteo Renzi, che cazzo vuoi? tu glie devi dì: 'noi siamo diventati tutti renziani, ce devi dì che cazzo me dai in cambio?». Carminati: «Cazzo gli frega a lui, quello, quello mica... mica sta come noi che dovemo sta sul pezzo pè magnasse un pezzo de caciotta». Buzzi: «Allora, abbiamo preso a lavorà alla raccolta differenziata una fica da paura! uno e settanta, dù zinne! bellissima, ventisei anni».  Buzzi: «Già si presenta bene».
Buzzi: «Massimo (Carminati, ndr), Massimo è bravissimo, lui non parla, parla pochissimo perché dice 'meno sai, meno ti dico, meno sai e più stai sicurò». Buzzi: «Ma pure il rapporto con ma...oh, Massimo io c'ho… c'ho... i soldi suoi, lui sai cosa m'ha detto quando… c'aveva paura che l'arrestavano perché se l'arrestava… se parlava quello, il prossimo era lui poi…è venuto da me dice: guarda qualunque cosa succede ce l'hai te, li tieni te e li gestisci te, non li devi dà a nessuno, a chiunque venisse qui da te… nemmeno mia mogliè, non sò soddisfazioni?». 

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 08:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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