Green pass seconda dose, nel Lazio non arriva: cosa fare per ottenere il codice (ed evitare problemi in vacanza)

Nel Lazio non arriva il Green pass dopo la seconda dose, cosa fare? Il recupero del codice e i problemi in vacanza
di Marco Prestisimone
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Giovedì 12 Agosto 2021, 19:08 - Ultimo aggiornamento: 19:40

Il paradosso è che chi ha ricevuto entrambe le dosi di vaccino, non possa cenare al chiuso in un ristorante o sedersi in un locale per un bar. E invece per chi di dose ne ha fatta solo una, nessuna restrizione. Il motivo? Il green pass che non arriva. Nel Lazio sono in migliaia i cittadini che dopo aver ricevuto la seconda dose a inizio agosto (specialmente tra l'1 e il 6), non hanno ancora ricevuto email o sms con i codici per scaricare il certificato verde. Con la conseguente preoccupazione, riversata sui profili social di Salute Lazio, per chi nei prossimi giorni si metterà in viaggio e teme di avere problemi durante gli spostamenti. A rendere caotica la situazione ci ha pensato il famoso attacco hacker che ha messo k.o. il portale e l'intero sistema-vaccini nella Regione. Qualche possibilità però di recuperare il proprio green pass c'è. 

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Cosa deve fare chi non ha il green pass dopo la seconda dose

Le alternative sono diverse, e qualcuna ha dato gli esiti sperati. La prima indicazione che arriva dal Ministero della Salute è quella di procedere autonomamente a scaricare il proprio Authcode dal sito www.dgc.gov.it inserendo il codice fiscale, le ultime 8 cifre della tessera sanitaria e la data della vaccinazione. Lì verrà emesso il famoso codice con cui poi scaricare il green pass dallo stesso sito con Tessera Sanitaria o da App Immuni. 

Non a tutti però è andata bene. A tanti cittadini è apparso il messaggio «l'authcode non è disponibile. La certificazione potrebbe non essere stata generata o i dati inseriti non corretti». «Ma è un problema loro, noi abbiamo inserito i dati giusti», le polemiche sui social. 

In seconda istanza è possibile aprire una segnalazione attraverso il 1500, nella speranza che nei giorni successivi arrivino via mail o via sms il codice giusto. Anche perché chi ha scaricato il green pass dopo i 14 giorni dalla prima dose (che scade quando si effettua la seconda) presto potrebbe non averlo più disponibile neanche sui propri smartphone. «Ne ho aperte a decine ma ancora niente», scrive qualcuno. «Io ho chiamato arrabbiato e dopo 30' dalla segnalazione mi è arrivato il codice», la risposta. Sta di fatto che c'è un mini-esercito di laziali che cerca disperatamente la seconda dose per evitare problemi durante le vacanze di Ferragosto. 

Un'ultima alternativa è quella di rivolgersi direttamente alla propria Asl di riferimento, come viene suggerito anche dai centralinisti del 1500. Perché molti non hanno a disposizione neanche la certificazione vaccinale della seconda dose, che sostituirebbe il green pass. 

Il problema vacanze per chi è senza certificato

Il problema? In tanti non l'hanno ricevuta dal proprio hub il giorno del secondo vaccino, Nuvola compresa. L'attacco hacker ha messo in crisi i sistemi e rallentato ogni procedura, con gli elenchi che sono stati spesso compilati a mano. Fino al 1 settembre, comunque, il green pass non sarà obbligatorio su treni, aerei e traghetti. Da quella data però, tutti per viaggiare dovranno mostrare il certificato. Nella speranza che l'emergenza sia un ricordo. I problemi durante le vacanze potrebbero nascere nel caso in cui si viaggi all'estero (e spesso i Paesi chiedono la doppia certificazione) o per chi voglia cenare in un ristorante al chiuso. Ci sarà chi, vaccinato con entrambe le dosi, avrà un green pass scaduto (quello della prima dose) e un green pass mai arrivato (quello della seconda).

 

Come scaricare (in via generale) il green pass 

Una volta che le informazioni delle vaccinazioni dei singoli cittadini sono inserite nell'anagrafe vaccinale regionale, la produzione del green pass diventa una questione governativa. È la piattaforma nazionale che poi ha il compito di inviare un codice ai recapiti email personali o tramite sms. Questo codice AUTHCODE, insieme ai dati della tessera sanitaria e delle date delle vaccinazioni, permette di ottenere la certificazione sul sito www.dgc.gov.it o sull'app Immuni o Io. In caso alternativo, si può comunque ottenere grazie alle credenziali SPID oppure con la Carta d'Identità Elettronica (CIE).

 

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