Heather Parisi no-vax: «Cerco solo like? Così pago il prezzo dell'emarginazione»

Heather Parisi: «Cerco like perché sono no-vax? Così pago il prezzo dell'emarginazione»
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Giovedì 12 Agosto 2021, 10:25 - Ultimo aggiornamento: 13:38

Botta e risposta tra Heather Parisi e uno dei suoi hater che la attacca su Instragram: nel mirino, le sue dichiarazioni da tempo apertamente no-vax accusandola di «voler mettere sempre il becco su quello che succede qui», forse per qualche like in più sulla sua pagina Facebook. «E noto a tutti che vivi felicemente a Hong Kong da molto tempo, che sei un'americana a cui l'Italia ha dato fama, popolarità e soldi», scrive l'hater invitandola a parlare della realtà che la circonda, «ammesso - conclude - che lì lo permettano di sputare sentenze su ogni cosa, inoltre ti consiglio di goderti la tua pensione in tranquillità, almeni provaci dai». E così lei si scatena. E replica.

Heather Parisi, l'attacco di un hater

 

La risposta dell'ex showgirl non si è fatta attendere: «Hai perfettamente ragione, dico quello che dico per qualche likes in più o per cercare notorietà - scrive la Parisi ironica - Ma come si fa a ragionare con una chiusura mentale di questo tipo? Quello che affermi è una contraddizione in termini. La stragrande maggioranza delle persone in Italia (nel resto del mondo è un pò diverso) è fortemente critica nei confronti di ciò che dico. Per non parlare dei media mainstream che nella migliore delle ipotesi mi ignorano e nella peggiore, mi massacrano (vedi Burioni Attaccati al Tram o Telese)».

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«E certamente le mie posizioni non sono un buon viatico per cercare di tornare nella tv italiana - sottolinea - I likes in più gli avrei se dicessi quello che dicono tutti gli artisti Italiani. E invece, io ho scelto di pagare di persona il prezzo dell'emarginazione per difendere le mie idee e la mia libertà ad esprimerle. Non c'è nessuna convenienza personale in quello che faccio. Al contrario, c'è emarginazione e pubblico disprezzo». 

«Non capirlo, significa avere deficienze cognitive importanti - incalza la Parisi - Quanto a Hong Kong, l'ho già detto migliaia di volte. Sono scesa in piazza quando all'occidente (Italia compresa, ricordi la Via della Seta?) non importava nulla di Hong Kong. Oggi, le persone come te che non hanno mai alzato un dito in passato a difesa del diritto alla libertà politica a Hong Kong, si svegliano all'improvviso. Ma oggi è troppo tardi ed è anche troppo comodo».

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«Quando affermo che a Hong Kong si è più liberi, mi riferisco alla propaganda vaccinale - tiene a precisare - Non esiste un clima intimidatorio, non esiste la caccia alla streghe nei confronti dei non vaccinati che sono la maggioranza, non esiste il Green Pass, non esiste un Presidente del Consiglio che dice bugie e semina odio sociale senza che nessuno (stampa e politica) si azzardi a correggerlo». «Che è poi quello che tu e la gente come te, desiderate. Il silenzio di tutti coloro che non si adeguano al pensiero unico indipendentemente dal fatto che siano ballerine, scienziati, medici, virologi o esperti. Se il loro pensiero non coincide con quello ufficiale, devono stare zitti e se non lo fanno, devono essere zittiti. Ecco, questo a Hong Kong non accade e in questo almeno, siamo più liberi»

 

ath, conclude Heather. 

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