Green pass, nel Lazio chi ha fatto il vaccino dal medico non riesce a scaricarlo

Green pass, nel Lazio chi ha fatto il vaccino dal medico non riesce a scaricarlo
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Giovedì 12 Agosto 2021, 07:49

Dal primo agosto chi ha fatto la vaccinazione dai medici di base non esiste per l'anagrafe vaccinale. E di conseguenza non può ottenere il Green pass, strumento sempre più necessario sia per chi deve mettersi in viaggio sia per sedersi all'interno di un ristorante o di un bar o entrare in palestra. Anche se la Regione promette di risolvere il problema già nelle prossime ore.

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Racconta al riguardo Pier Luigi Bartoletti, in prima linea nella lotta al Covid come capo delle Uscar regionali e segretario romano del Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina generale): «Dal 31 luglio, quando c'è stato l'attacco degli hacker ai sistemi informatici del Lazio, come gli hub consegniamo i certificati di avvenuta vaccinazione alla Regione che, con la sua rete bloccata, materialmente li invia al data-base dell'anagrafe nazionale gestita dal commissario Figliuolo. Sapevamo che si sarebbero stati dei ritardi, ma quando i miei pazienti mi hanno chiesto di scaricare per loro il Green pass, ho scoperto che non erano stati registrati. Non esistono». Al momento i medici di base stanno fornendo agli assistiti una documentazione firmata da loro, che «sarà meglio di niente, ma non ha alcun valore se si deve prendere un aereo. E in ogni caso ti costringe a fare il tampone».

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RICHIAMI
Casi come questi sarebbero circa 2mila, anche perché ad agosto la Regione ha fornito ai dottori soprattutto dosi per i richiami e molti sanitari sono in ferie. Aggiunge Alberto Chiriatti, vicesegretario della federazione dei medici di famiglia di Roma e Lazio che opera a Ostia: «Ieri ho chiamato LazioCrea, la società regionale informatica: mi hanno detto che il problema sarà risolto a breve. Speriamo, perché noi non sappiamo che cosa dire più ai nostri pazienti».

Intanto sempre i medici di base continuano a essere assaliti da richieste per ottenere un certificato di esenzione dai vaccini, con il quale si può ottenere fino al 30 settembre il Green pass, ma non si può superare l'obbligo di fare i tamponi. «La legge è chiara - aggiunge Chiriatti - lo può ricevere soltanto chi davvero e per patologie in atto o pregresse, rischia controindicazioni per la somministrazioni e del vaccino. Lo stesso può valere per donne incinta o in allattamento, ma tutto deve essere provato da uno specialista. Bene, guardando alle pratiche presentate, soltanto nel 2 per cento dei casi c'erano motivazioni reali». Per il resto no vax oppure persone che vogliono aspettare la fine dell'estate per immunizzarsi.

Intanto l'ultimo bollettino Covid dell'unità di crisi della Regione Lazio fa sapere che nelle ultime 24 ore si sono registrati in tutto il territorio 645 nuovi casi positivi, compresi i recuperi (-58). Di questi 255 contagiati sono soltanto nella Capitale. Più in generale sono 3 i decessi, in aumento di 2 unità, i ricoverati sono stati 463 (+22), mentre i posti occupati in terapie intensive sono saliti a 65 (+2). Numeri che, al momento, tengono il Lazio in zona bianca.
 

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