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Fiumicino, un laser-scanner per testare la salute dei reperti nei porti di Claudio e Traiano

L'archeologa Marina Lo Blundo indica le mura dei magazzini Traianei
di Umberto Serenelli
3 Minuti di Lettura
Sabato 26 Febbraio 2022, 10:20 - Ultimo aggiornamento: 11:11

Un laser-scanner per testare la salute dei reperti archeologici nei porti di Claudio e Traiano a Fiumicino. È il progetto di restyling varato dal Parco archeologico di Ostia Antica che farà ricorso a un sofisticato strumento per individuare i punti critici presenti sulle strutture murarie dove eseguire successivamente interventi di restauro. L’obiettivo del check up è quello di creare un date base sullo stato di conservazione dei monumenti e per tale motivo si è reso quindi necessario sfoltire le alberature e rimuovere le erbacce. «Abbiamo ultimato le potature che nascondevano la bellezza dei magazzini Traianei, di quelli Severiani e del palazzo Imperiale – sottolinea la responsabile del progetto, l’architetto Claudia Irene Mornati –. Gli interventi sono estesi anche al sito di Monte Giulio, davanti al Museo delle navi all’aeroporto. L’operazione è stata eseguita facendo particolare attenzione a mantenere l’equilibrio tra reperti e vegetazione che sono una peculiarità di Portus».

Fiumicino: iniziati i lavori per mettere in sicurezza un tratto di banchina del porto-canale

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MAGAZZINI TRAIANEI

Il connubio tra verde e antichi resti fa parte del fascino dell’antico approdo che catalizza l’attenzione dei visitatori sempre più numerosi grazie anche all’ingresso libero nel giacimento storico. Cattura l’attenzione dei visitatori la maestosità dei magazzini Traianei che ora possono essere ammirati dal vialetto dove, in epoca imperiale, scorreva il canale di accesso all’approdo esagonale. Lo sfalcio delle sterpaglie ha infatti portato alla luce la banchina, davanti ai magazzini, impegnata in passato da quanti scaricavano merci prelevate dalle navi provenienti dai porti del mar Mediterraneo. Non passano inosservate le scalette, con i caratteristici gradoni di marmo, utilizzate dai marinai per prelevare acqua dal canale. «L’azione degli scanner sui manufatti ci permetterà di avere modelli in 3D integrati con tanto di fotogrammetrie – aggiunge Mornati – da cui attingere informazioni sul loro stato di conservazione. Sarà anche possibile creare un archivio corredato da supporti grafici».

UN PADIGLIONE BIGLIETTERIA

La Soprintendenza ha anche accelerato nel dotare il parco di una moderna struttura per l’accoglienza dei turisti. «Stiamo infatti costruendo un padiglione – conclude – con biglietteria, tornelli d’ingresso, un book-shop, una guardiania e i servizi igienici. Il tratto di area archeologica, dal cancello d’ingresso alla biglietteria, verrà trasformato in un parco pubblico con accesso libero». Le opera di restauro coinvolgono anche il “Casale dei Torlonia”, costruito per la bonifica, all’interno del quale ospitare una sala conferenze. «Uno degli aspetti fondamentali per la gestione di un parco archeologico-naturalistico più grande d’Europa è la continuità della manutenzione ordinaria – dice Alessandro D’Alessio, direttore del Parco – al chiaro scopo di assicurare decoro, visibilità e sicurezza delle aree. L’obiettivo è quello di rendere fruibili tutti i siti del territorio di Fiumicino tra cui quello di Monte Giulio dove sono iniziati i restauri per la futura apertura al pubblico». 

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