INFLUENZA

Coronavirus Lazio: obbligo di vaccino, l'assalto no-vax a Zingaretti

Venerdì 17 Aprile 2020 di Pier Paolo Filippi
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Dove sono finiti i no vax, ci si chiedeva in questi giorni dell'emergenza Covid-19. Sembrava che i lutti e l'attesa collettiva di un vaccino che possa farci tornare a una vita normale li avessero in qualche modo silenziati", messi all'angolo dall'evidenza della scienza. Invece gli irriducibili del "no" aspettavano solo una nuova occasione per manifestarsi. Lo dimostrano le reazioni all'annuncio su Facebook d parte del segretario Pd e governatore del Lazio Nicola Zingaretti di aver reso obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale e anti pnemococcica per gli over 65 e il personale sanitario.
"Il Lazio raccoglie l’appello lanciato dall’Organizzazione mondiale della Sanità per ridurre i fattori che rischiano di far confondere per il Covid-19 in presenza di sintomi analoghi, è una grande operazione di tutela della salute pubblica", ha detto ZIngaretti nnunciando l'ordinanza con l'obbligo di vaccinazione.

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Ma il Covid, evidentemente, non ha scalfito le convinzioni no-vax. Insieme ai tanti momenti che accolgono con favore l'iniziativa, infatti, sono tantissimi le reazioni negative, con tutto "l'armamentario" argomentato classico dei no-vax, dalla negazione delll'efficacia dei vaccini fino ai complotti delle multinazionali dei medicinali. "Se uno si becca una malattia contagiosa sono fatto suoi - scrive ad esempio tale Irene - La gran parte dei vaccini non ferma alcun contagio, ma è una protezione, teorica, esclusivamente personale, ad esempio tutti i vaccini a tossoide". "Liberissima di vaccinare dal bimbo al cane... - commenta Ilenia - e liberi anche noi di non volerlo fare". Fake news e credenze social abbondano. Scrive Alessandro: "Chi saveva fatto i vaccini in Lombardia si è ammalato di più di covid19.. Lo dicevano anche chi ha fatto il vaccino è meglio che non esca perché è più esposto al covid19". Poi le accuse a "big far a" mischiate alla scienza da social. "Come fa un virus che muta continuamente ad avere un vaccino? È una cosa inutile - sentenzia Marco - Se vogliamo rimpinzare le case farmaceutiche, allora è un'altra cosa". Poi ci sono i tanti che prima dell'ostilità al vaccino ne contestano l'obbligatorietà. Qualcuno fa richiami alla Costituzione, che stabilisce che trattameti sanitari non possono essere bbligatori se non per legge, altri addirittura tirano in balle il dottor Mengele. Ovviamente sono molte anche le repliche di chi su scienza e medicina fa affidamento. "Se vi avessero fatto da piccoli il vaccino contro stereotipi e disinformazione  - commenta ad esempio Luca - non scrivereste queste ca... su Facebook".

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