Innovazione e maturità digitale, promosse le aziende di Civitavecchia e Montalto

Innovazione e maturità digitale, promosse le aziende di Civitavecchia e Montalto
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Domenica 31 Ottobre 2021, 19:09

Andare incontro al futuro stando al passo con le tecnologie. È in sintesi il sentimento comune degli imprenditori emerso in occasione dell'iniziativa Digitalassesment #4.0, una sorta di valutazione digiale, tenutasi nei giorni scorsi presso il Centro informazioni Enel a Civitavecchia. All'evento erano presenti 20 aziende della filiera energetica di Civitavecchia e Montalto che hanno aderito alla prima fase di un progetto pilota organizzato con Funzione procurement di Enel, Unindustria e Digital innovation hub del Lazio (Dih).

Le società locali hanno avuto la possibilità di analizzare insieme a una serie di esperti la propria maturità digitale sulla base di un format creato dal Politecnico di Milano, al fine di fotografare la propria situazione e adottare iniziative volte a innalzare il livello di digitalizzazione delle imprese, anche utilizzando la leva 4.0 come elemento di maggiore competitività del tessuto economico imprenditoriale.

Il Dih è un hub di innovazione digitale nato nel 2018 da Unindustria, Federlazio e Cna, con il coinvolgimento di Università e Centri di ricerca. Obiettivo del Dih è supportare le realtà imprenditoriali operanti nel territorio del Lazio nella trasformazione digitale delle loro attività per dare un concreto impulso alla competitività del sistema produttivo. Nei mesi scorsi gli esperti del Dih hanno visitato le 20 aziende locali avevano aderito, su proposta di Enel, al progetto.

Dai risultati dell'assesment, presentati da Lorenza Ruggiero di Unindustria, è emerso che in linea generale le società della filiera energetica hanno una soddisfacente maturità digitale. Sulle funzioni aziendali la qualità e la manutenzione sono decisamente più alti della media nazionale: evidentemente il ruolo di Enel come capo filiera e l'attività richiesta alle imprese incidono su questi punteggi.

L'aspetto della tecnologia a supporto dei processi produttivi risulta quello più debole nella catena dei fornitori, mentre l'organizzazione e il controllo sono in linea con la media Italia. Le aziende che hanno ottenuto i punteggi più alti sono quelle in cui si è riscontrata la presenza di risorse interne con competenze digitali.

Partendo da questa fotografia, che sarà messa a disposizione di ogni azienda, è stata valutata l'esigenza di mettere in atto un percorso di formazione nei confronti prima del management aziendale e in una fase successiva anche delle intere popolazioni aziendali. Il prossimo passo sarà la realizzazione di un mini master di due mesi in Digital management, che sarà realizzato dalla Luiss business school in collaborazione con Enel e che vedrà la partecipazione dei dirigenti delle varie aziende. 

«Attraverso questo corso ha detto Maurizio Giraudo della Luiss - si intende potenziare le capacità di vision strategica delle aziende e ampliare le competenze dei manager per guidare il processo di cambiamento in atto». «Per vincere la sfida della transizione energetica dobbiamo accelerare sulla digitalizzazione. L'obiettivo di far maturare la filiera e le competenze digitali è imprescindibile», ha aggiunto Alda Paola Baldi, responsabile Procurement Enel Italia. Da Giorgio Klinger, coordinatore del Gruppo tecnico filiere e Medie imprese di Unindustria «l'invito a collaborare in chiave di filiera anche per non perdere i benefici del Pnrr sul tema», mentre l'amministratore delegato del Dih Lazio, Alessandro Francolini, ha spronato le aziende a continuare sul percorso digitale, al fine di «trasformare la diagnosi in progetti concreti».

Soddisfazione per il progetto è stata espressa dai rappresentanti dei vari settori Enel presenti. In conclusione il presidente di Unindustria Civitavecchia ha chiamato al suo fianco i rappresentanti di Federlazio, Paolo Sacchetti, di Cna, Salvatore Steri, e di LegaCoop Pietro Carrozzo: «La sfida della transizione ha detto Dionisi si vince tutti insieme: il cluster delle imprese energetiche di Civitavecchia e Montalto vuole essere protagonista di questo percorso con progetti di sviluppo che guardano al futuro».
 

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