Roma, guerriglia al Circo Massimo, le reazioni di condanna: «Città umiliata dai violenti»

Sabato 6 Giugno 2020
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Guerriglia al Circo Massimo, le reazioni di condanna: «Città umiliata dai violenti»

Lanci di petardi, saluti romani e guerriglia  al Circo Massimo nel corso della protesta di Forza Nuova e Ultrà. Tante reazioni di condanna per la violenza nel centro di Roma. «Assistiamo sgomenti alle dirette e alle immagini che arrivano dalla manifestazione di Forza Nuova al Circo Massimo. Ancora violenza nel cuore di Roma ad opera di gruppi neofascisti e ultrà, questa volta la rabbia antidemocratica si scatena contro i giornalisti a cui va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. È inaccettabile vedere Roma medaglia d'oro alla resistenza, città della pace, umiliata dall'arroganza di chi conosce solo il linguaggio della violenza», questo il commendo del Pd del Campidoglio.  

«Inaccettabile violenza al Circo Massimo, con aggressione alle forze dell'ordine e caccia ai giornalisti», scrive su Twitter il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Andrea Martella. «Un doppio attacco, deliberatamente anti democratico, da condannare senza se e senza ma. Sono frange estreme, fuori dalla civiltà del Paese ma soprattutto fuori legge». 

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Anche dal M5S arrivano parole di indignazione per la manifestazione violenta. «Sono intollerabili e vergognose le aggressioni di stampo squadrista e gli insulti, da persone che nulla hanno a che vedere con il mondo dello sport, agli esponenti delle forze dell'ordine e ai giornalisti, a cui va la nostra vicinanza e solidarietà. Questi comportamenti ignobili, che vanno condannati fermamente, sono messi in atto da teppisti, che non sono veri tifosi di calcio», afferma  il deputato romano del MoVimento 5 Stelle, Francesco Silvestri.
 

 

«Su di loro la storia ha già espresso un verdetto inappellabile. Se qualcuno avesse dei dubbi si guardi le immagini del circo massimo oggi», scrive in un tweet il vice segretario del Pd Andrea Orlando.

«Quella di oggi non si può chiamare manifestazione: è stato un raduno squadrista di uomini frustrati e rabbiosi che hanno sfogato la loro violenza contro le forze dell'ordine e i giornalisti. Questo non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione», la condanna che arriva da Alessandra Maiorino, vicecapogruppo del M5s al Senato.
 

 

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