Anziana muore dopo rapina, Montesacro ha paura: «Dopo la morte di Anna non dormiamo più»

Sabato 11 Maggio 2019 di Maria Lombardi


«Nemmeno sul divano davanti alla tv possiamo più sentirci tranquilli. Ora abbiamo paura anche di stare nelle nostre case, ma vi pare possibile?. Io non ci dormo, da quando quella signora è morta vivo nell'ansia. E mio marito è sempre con me, fossi sola forse impazzirei». Via Pizzo Berbina, a Città Giardino, tra Nomentana e piazza Sempione, è una strada-paese. Ci si conosce tutti, quelle poche centinaia di metri sono come un grande condominio, te la ricordi Anna? ma certo quella signora così elegante e perbene, sempre sorridente, e chi non se la ricorda? Anna Tomasini usciva il pomeriggio e salutava chiunque incontrasse nel breve tragitto fino al centro anziani in via Isola Bella. Chi passa davanti al civico 14 alza gli occhi al secondo piano: i ladri sono saliti sulla pensilina che unisce i due stabili, si sono arrampicati fino al balcone e sono entrati. Le urla, le botte, la signora di 89 anni è finita in ospedale e dopo due giorni è morta. La vita non più la stessa, in quella strada, dopo la morte di Anna.

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GLI EPISODI
Già negli ultimi mesi la tensione era salita e la gente era più impaurita. «Da un anno a questa parte sono aumentati sensibilmente i furti in appartamento e negli ultimi sei mesi scippi e furti con destrezza», racconta il tabaccaio di via Jacopo Sannazzaro. Qualcuno si avvicina per avvisare: le sono cascate le chiavi. E poi approfitta dall'attimo di distrazione per scappare con la borsa, è solo uno dei tanti stratagemmi. Un gruppo di anziani gioca a briscola al bar della stessa strada e discute. «Hanno approvato la legge sulla difesa. Non serve. Che può fare una vecchia da sola? Sparare?». Il clima è questo. «Questa zona è senza controlli, nemmeno le inferriate servono. Mettessero almeno qualche telecamera».

«I ladri sono entrati a casa mia a settembre, noi eravamo a mare», Annamaria conosceva bene Anna, abita nel palazzo di fronte. «Un fatto assurdo: sono arrivati due in Mercedes e un altro in motorino. Ben vestiti, avevano una borsetta da medico tanto che un mio coinquilino ha pensato che qualcuno nel palazzo si fosse sentito male e aveva chiamato il dottore. Poi ha visto la porta di casa mia aperta, sapeva che non c'eravamo, è entrato e un ladro gli ha sferrato un pugno in faccia». I banditi sono scappati, inseguiti da un altro vicino, quello in motorino è caduto, «hanno sfondato la mia macchina parcheggiata qui davanti», il bengalese lavora nel fruttivendolo all'angolo con via Sannazzaro. Ad Annamaria hanno portato via tutti i gioielli, «anche la fede».
Quasi tutti hanno un furto da raccontare. «A casa nostra sono entrati due volte», Daniela Rizzo e Maurizio Pellegrino sono due archeologi e abitano nello stesso palazzo della signora Anna Tomasini. «Una volta è stato un tentativo andato male, e l'altra hanno preso tutto l'oro. E altri furti ci sono stati nel palazzo. Ma l'idea che entrino in casa mentre c'è qualcuno è terrificante. Quello che è accaduto alla signora Anna è bruttissimo e può capitare a tutti».

Al centro anziani di via Isola Bella dove Anna andava a ballare il valzer non si parla che di lei. «La nostra carissima amica ci ha lasciati tragicamente domenica 5 maggio. Aggredita in casa da ignoti malviventi». Lei era una delle animatrici del centro, cuciva le borse che poi venivano vendute al mercatino di beneficenza, il prossimo il 25 maggio, cantava. «Pensate un po' come ci sentiamo noi che viviamo sole in casa. Siamo terrorizzate».
 

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