Roma, stretta anti-baby gang: al centro commerciale di Marino solo minori accompagnati

Dopo i ripetuti atti vandalici sui muri del mega store è apparso il cartello. L’amministratrice: «I ragazzi girano in bici e sfondano vetrine»

Roma, stretta anti-baby gang: al centro commerciale di Marino solo minori accompagnati
di Tiziano Pompili
4 Minuti di Lettura
Martedì 8 Novembre 2022, 22:34 - Ultimo aggiornamento: 9 Novembre, 10:17

«Vietata la circolazione a minori non accompagnati». Un cartello comparso sui muri del centro commerciale “La Nave” di Frattocchie, popolosa frazione del comune di Marino, scatena il dibattito sui principali social cittadini. «A causa dei molti danneggiamenti subiti da gruppi di minori che girano da soli nel centro – si legge nel manifesto – si fa espresso divieto ai minori di circolare nel centro commerciale se non accompagnati da un adulto responsabile». Segue un’ulteriore specifica: «Per tutti i bambini trovati da soli verranno chiamate le forze dell’ordine per rintracciare i genitori che rischiano la denuncia d’ufficio per mancata custodia». 

Quattro minori feriti e 16 identificati dopo la rissa, a Latina torna l'incubo delle baby gang

La firma del cartello è dell’amministratrice Giada Basile che cura gli interessi delle circa trenta attività che sorgono all’interno: «La nostra è stata chiaramente una provocazione e non è nemmeno la prima volta che facciamo un tentativo di questo tipo. Ci sentiamo vittime di una cattiva educazione e custodia dei minori da parte delle famiglie. Siamo spesso alla mercé di ragazzini tra i 7 e i 16 anni completamente fuori controllo, siamo invasi da vandali che non solo provocano danni, ma rischiano seriamente di farsi male e di causare problemi ad altri frequentatori del centro commerciale. Giocano a pallone causando crepe al soffitto o sfrecciano con biciclette e monopattini, distruggono vetri, lampioni e piastrelle, si arrampicano in posti dove non dovrebbero, svuotano gli estintori in polvere causando grande pericolo, rovesciano oggetti nei bagni comuni e li intasano».

Basile ricorda un episodio particolare: «Qualche tempo fa un violento scontro tra due biciclette guidate da ragazzini provocò il ferimento di uno di questi, a cui seguì lo svenimento di una mamma e la furia di un papà nei nostri confronti. Purtroppo non possiamo permetterci un servizio di sicurezza come accade in altri centri commerciali perché il periodo è molto complicato a livello economico, ma siamo veramente esausti per questa situazione che tra l’altro provoca ulteriori spese (per riparare i danni, ndr) di cui faremmo volentieri a meno». E ancora: «Il problema – conclude la Basile – è che la maleducazione di questi ragazzini è lo specchio degli ambienti familiari dove crescono e non sono rari nemmeno gli episodi di inciviltà da parte degli adulti. C’è chi, ad esempio, se ne infischia del divieto di fumare in galleria o chi ci utilizza come una “discarica” per abbandonare rifiuti di ogni tipo. Non ne possiamo più». La provocazione del centro commerciale “La Nave” è arrivata sui principali social di Frattocchie e ha generato un’accesa discussione. Alcuni proprietari di attività del centro (come quello del bar tabacchi “La Nave” o della pizzeria “Dar parente”) si dissociano dal messaggio del cartello, ma il dibattito è sentito. 

C’è chi, come Laura, ironizza: «Attenti che vi fanno levare i bambini dalle forze dell’ordine» con tanto di risate provocatorie. Altri che, invece, colgono la provocazione come Cristiana: «Il cartello è un invito ai genitori ad insegnare a questi ragazzini un po’ di educazione o, in alternativa, a tenerli a casa evitando danni al prossimo». C’è pure chi, come Roberto, racconta di essere stato vittima di questi comportamenti: «Pochi giorni fa, andando al supermercato, ho ricevuto in faccia una pallonata ovviamente casuale che mi ha fatto volare gli occhiali. Ho osservato il ragazzino che mi aveva inavvertitamente colpito e mi ha guardato come se fosse una conseguenza di camminare a piedi nel centro commerciale. Ritengo che avrebbe almeno dovuto chiedermi scusa». 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA