Migranti, corridoio umanitario a Fiumicino: accolti altri 57 siriani

Arrivo rifugiati siriani a Fiumicino (foto Oxfam)
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E' operativo all'aeroporto di Fiumicino il progetto dei corridoi umanitari organizzato da Comunità di Sant'Egidio, Federazione delle chiese evangeliche in Italia e Tavola Valdese. Oggi sono arrivati dal Libano altri 57 migranti per lo più siriani: tra loro anche bambini. In due giorni sono 125 i migranti accolti, in gran parte famiglie, tra cui 48 minori. 

Sono quasi 800 i profughi arrivati in sicurezza e legalmente in Italia, dal febbraio 2016, in accordo con i ministeri degli Esteri e dell'Interno. Dopo lo sbarco dal volo Alitalia, arrivato alle 6.50, è scattata la procedura di accoglienza, curata da Aeroporti di Roma e dalle organizzazioni, per i migranti che sono stati accompagnati dalla Polizia di Frontiera in un'area dello scalo appositamente dedicata.

Nell'area viene effettuato il lungo disbrigo delle pratiche individuali, compresa l'identificazione anche con il riscontro delle impronte digitali. Quindi seguirà la fase di smistamento per l'affidamento ai centri di accoglienza e alle famiglie, già individuati in varie parti d'Italia, per avviare il reinsediamento e l'integrazione.  

L’iniziativa - a cui aderisce anche Oxfam - rappresenta il primo e unico esempio concreto in Europa di un progetto di reinsediamento dei profughi in fuga dalla guerra realizzato e totalmente finanziato dalla società civile in coordinamento con il governo italiano. Entro la fine dell’anno offrirà accoglienza a 500 persone, che attualmente si trovano in paesi di transito come il Libano, il Marocco e l’Etiopia. 

Il progetto ha l’obiettivo prioritario di garantire ai rifugiati più vulnerabili, per la maggior parte siriani, un percorso di ingresso sicuro nel nostro paese, senza dovere affrontare i drammatici “viaggi della speranza” attraverso il Mediterraneo, che nel 2017 hanno già causato oltre 1000 vittime. 
 
“Le persone che tentano ogni giorno di raggiungere l'Europa, per fuggire da guerra e fame, sono alla disperata ricerca di sicurezza e dignità per sé stessi e per le proprie famiglie – ha detto il direttore generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri –. La gran parte di loro è costretta a rischiare la vita, imbarcandosi sulle carette del mare destinate in ogni momento a essere inghiottite dal Mediterraneo. Per questo motivo è vitale offrire alle persone più vulnerabili una via sicura per raggiungere l’Europa”.
 

Venerdì 28 Aprile 2017, 08:52 - Ultimo aggiornamento: 29 Aprile, 18:57
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