Mafia Capitale, ecco i protagonisti dell'inchiesta giudiziaria

Mafia Capitale, ecco i protagonisti dell'inchiesta giudiziaria
di Valentina Errante
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Giovedì 20 Luglio 2017, 09:25 - Ultimo aggiornamento: 10:17


 
Massimo Carminati
Ex estremista della destra romana, considerato il vertice dell'associazione criminale, è accusato di associazione mafiosa, per lui sono stati chiesti 28 anni di reclusione, la procura ha chiesto inoltre che venga dichiarato “delinquente abituale” e che, a pena espiata, si applichi nei suoi confronti la misura di sicurezza della casa di lavoro o colonia agricola per due anni, oltre alla confisca dei beni.



Salvatore Buzzi
Per il ras delle coop, considerato insieme a Carminati al vertice della cupola, sono stati richiesti 26 anni e 3 mesi di reclusione.


Fabrizio Franco Testa Ex cda Enav, considerato la cerniera con l'amministrazione comunale, è accusato di associazione mafiosa, per lui sono stati chiesti 22 anni di carcere.


Franco Panziron
i Ex ad di Ama, accusato di fare parte dell'organizzazione di stampo mafioso, sono stati chiesti 21 anni di carcere.


Luca Gramazio Ex consigliere prima del Comune di Roma e poi della Regione Lazio, accusato di associazione mafiosa, per lui sono stati chiesti 19 anni e 6 mesi di carcere.
Giovanni Fiscon , ex dg Ama, accusato di corruzione, per lui sono stati chiesti cinque anni di carcere.


Mirko Coratti
Ex presidente del consiglio comunale (pd) accusato di corruzione. Per lui la procura ha chiesto quattro anni e mezzo di carcere.


Giordano Tredicine
Consigliere comunale di forza Italia, accusato di corruzione, per lui la procura ha chiesto  quattro anni di carcere.


Luca Odevaine Componente del tavolo per i rifugiati del Viminale, accusato di corruzione, sono stati chiesti  due anni e mezzo di reclusione, in continuazione con una condanna a 2 anni e 8 mesi di carcere, frutto di un patteggiamento del 3 novembre 2016 per le tangenti ottenute in relazione agli appalti che la cooperativa 'La Cascina' è riuscita ad aggiudicarsi: Odevaine, che ha già restituito 250mila euro per le tangenti incassate, per la procura, ha fornito una collaborazione.

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