Bimbo morto nell'ascensore, i libri e Marco: le gioie di papà Giovanni

Giovedì 9 Luglio 2015 di Federica Macagnone
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Una famiglia come tante. Una mamma, un papà e un bimbo, il piccolo Marco, tanto voluto e amato. Quattro anni di felicità, di gioie, di piccoli passi. Fino a oggi. Quando la vita del loro figlioletto si è interrotta in una tragedia in un ascensore della metropolitana di Furio Camillo.



Mamma Francesca, 43 anni, era con il suo bimbo e ha assistito inerme alla tragedia che ha travolto la sua famiglia: soccorsa dal personale del 118 è in stato di choc. Papà Giovanni era al lavoro in una libreria al momento dell'incidente: i carabinieri si sono presentati alla porta del negozio e, senza specificare cosa fosse accaduto, lo hanno condotto alla fermata di Furio Camillo.



In libreria l'unica disposizione che arriva è di abbassare la saracinesca: la collega di papà Giovanni rimasta all'interno poco dopo riceve la notizia. È sconvolta, ha le lacrime agli occhi e non ha voglia di parlare. «Da quando Giovanni è stato portato via non l'ho più sentito. Siamo sconvolti», dicetra le lacrime.



Questa sera Giovanni e Francesca rientreranno nella loro casa all'Appio da soli. L'allegria e la spensieratezza sono state spazzate via in un tragico pomeriggio d'estate. Il piccolo Marco non c'è più.

Ultimo aggiornamento: 21:17