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Killer Roma, Giandavide De Pau interrogato: «Ricordo casa delle cinesi, poi il black out». Trasferito a Regina Coeli

Prostitute uccise a Roma, fermato un uomo di 45-50 anni con precedenti penali

De Pau verrà trasferito a Regina Coeli

Verrà trasferito nel carcere di Regina Coeli Giandavide De Pau, l'uomo accusato di aver ucciso tre prostitute giovedì scorso a Prati, Roma. La Procura di Roma, che contesta l'accusa di triplice omicidio aggravato, a breve gli notificherà il fermo. L'uomo, a quanto si apprende, è in cura psichiatrica e seguiva un percorso farmacologico.

"Era la prima volta che andavo lì, ho lasciato il cellulare a casa delle cinesi"

«Ricordo di essere arrivato in macchina in via Riboty e di essere entrato in un appartamento al piano terra», ha proseguito De Pau, aggiungendo «di avere lasciato lì il mio telefono cellulare». «Era la prima volta che andavo in quell'appartamento con le cinesi dopo un appuntamento preso per telefono», ha aggiunto. Gli inquirenti, nel corso dell'interrogatorio, avrebbero contestato di essere stato ripreso da alcune telecamere in via Durazzo dove è stata uccisa la Martha Castano, prostituta 65enne, ma l'uomo avrebbe replicato: «io non ricordo di essere stato lì, mi contestate due omicidi, non avrebbe senso negarne un terzo».

Giandavide De Pau: «Di quegli istanti ricordo solo tanto sangue»

«Di quegli istanti ricordo solo tanto sangue». È quanto si sarebbe limitato a dire Giandavide De Pau, l'uomo fortemente sospettato di essere l'autore del triplice femminicidio, nel corso dell'interrogatorio. L'uomo ha ricostruito con gli inquirenti cosa è avvenuto la sera prima. «Ricordo che una donna cubana è arrivata a casa mia - ha aggiunto - e abbiamo consumato della droga, poi il giorno dopo ho preso un appuntamento a via Riboty».

Giandavide De Pau: ho vagato due giorni con i vestiti sporchi di sangue

«Dopo avere vagato per due giorni, sono andato a casa di mia madre e mia sorella con i vestiti ancora sporchi di sangue. Ero stravolto e mi sono messo a dormire per circa due ore e poi sono arrivati i poliziotti a prendermi intorno alle sei di mattina». È quanto avrebbe riferito Giandavide De Pau, l'uomo fortemente sospettato di essere l'autore del triplice femminicidio, nel corso dell'interrogatorio durato oltre sette ore in Questura.

Giandavide De Pau: ricordo casa delle cinesi, poi il black out

«Ricordo di essere stato in quella casa di via Riboty con delle ragazze cinesi e di avere tamponato la ferita alla gola di una di loro ma poi ho un black out e non più nulla. Non ricordo di essere stato in via Durazzo, ho solo vagato per due giorni senza mangiare né dormire». È quanto avrebbe riferito Giandavide De Pau, l'uomo fortemente sospettato di essere l'autore del triplice femminicidio, nel corso dell'interrogatorio durato oltre sette ore in Questura.

La casa del sospettato piantonata dalla polizia

È piantonato dalla polizia l'appartamento di viale Esperia Sperani, a Ottavia, periferia nord di Roma, dove è stato catturato questa mattina l'uomo sospettato di avere ucciso giovedì scorso tre prostitute a Roma. Nell'appartamento, dove è stata stesa una coperta sul terrazzo a coprire come un sipario l'interno, a quanto riferiscono i pochi vicini che si lasciano avvicinare vivrebbe la sorella dell'uomo. Ma pochi ricordano particolari significativi: «Mai visti giri strani - afferma un ragazzo - non so chi sia». Qualcuno, più anziano, ricorda però il padre: «Con lui avevo confidenza - dice un uomo - ma è morto tanti anni fa». Un altro anziano ricorda che in quella casa c'erano stati problemi con la giustizia, «ma tanti anni fa», dice anche lui. Perlopiù i vicini sembrano colpiti quando gli si riferisce il sospetto che grava sull'uomo: «Ma possibile che era lui? Una persona così tranquilla». Ciò che pare emergere dalle testimonianze è che il sospetto non vivesse stabilmente qui ma che ogni tanto si vedesse passare. Una donna anziana sostiene di avere invece parlato, una quindicina di giorni fa, con la sorella, che viveva nell'appartamento dopo la morte del padre: «una persona tranquilla, carina, che parlava un italiano corretto». Qualcuno però ricorda i momenti della cattura: «Già da ieri - dice un condomino - ho visto movimento... Poi stamattina presto mi ha svegliato la polizia».

La segnalazione di De Pau alle forze dell'ordine arrivata da un suo parente

Al nome di Giandavide De Pau, l'uomo fortemente sospettato di essere l'autore del triplice femminicidio, si è arrivati dopo una segnalazione giunta alle forze dell'ordine da un suo stretto parente. L'uomo, infatti, l'avrebbe chiamato facendo intuire di avere compiuto qualcosa di grave. Alla luce di questa comunicazione e conoscendo le «frequentazioni» di De Pau, il parente, forse spaventato, ha allertato le forze dell'ordine.

In passato per De Pau anche un'accusa di violenza sessuale

Tra i precedenti di Giandavide De Pau, l'uomo sospettato del triplice femminicidio di Roma, c'è anche una accusa di violenza sessuale. Per il 51enne, in base a quanto emerge da atti giudiziari di inchiesta, ci sono anche due ricoveri nell'ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino. Ricoveri avvenuti nel 2008 e nel 2011.

Poliziotti da ieri sulle tracce del sospettato, preso in casa parenti

Identificato dai poliziotti già nel primo pomeriggio di ieri, l'uomo sospettato di essere il killer delle tre donne è stato rintracciato nella casa di alcuni parenti a Ottavia.  L'uomo, in jeans e piumino azzurro, è tuttora negli uffici della Squadra Mobile sotto interrogatorio.

Terminato l'interrogatorio del sospettato Giandavide De Pau

Giandavide De Pau, interrogato a Roma dalle prime ore del mattino, è stato appena portato via dalla questura di via San Vitale a bordo delle volanti della polizia. È sospettato di aver ucciso tre donne giovedì scorso a Prati.

Il sospettato è Giandavide De Pau

L'uomo sospettato dell'omicidio delle tre donne a Roma è Giandavide De Pau. Il 51enne è stato autista del camorrista Michele Senese, arrestato nel 2020 e ritenuto uno dei più importanti boss di Roma che gestiva il narcotraffico nella Capitale.

Martha Castano Torres, dai vicini un altarino in ricordo della donna uccisa

Una candela, un angioletto di ceramica e un vasetto con dei fiori di fronte alla porta rossa di Martha Castano Torres, una delle tre donne uccise giovedì a Roma. Un piccolo ricordo per «una bravissima persona», come la ricordano Tony e Monica, che hanno la loro attività proprio due porte accanto all'appartamento della vittima. «Abbiamo detto una preghiera - raccontano - ha avuto la morte peggiore».

Svolta indagine anche dalle testimonianze

La svolta alle indagini sul triplice omicidio di Roma sarebbe legata anche ad alcune testimonianze raccolte dalle forze dell'ordine nelle ultime ore. In particolare gli elementi forniti da due cittadini cubani e una terza persona avrebbero indirizzato l'attività investigativa sul 50enne romano al momento sotto interrogatorio.

Il sospettato fermato a Primavalle

L'uomo attualmente sotto interrogatorio in Questura, in base a quanto si apprende, sarebbe stato bloccato questa mattina all'alba nel quartiere di Primavalle a Roma. Nel suo passato precedenti penali legati forse anche all'uso di sostanze stupefacenti.

In un primo momento era trapelato che il sospettato fosse stato trovato in un B&B in via Milazzo, zona Termini. La struttura invece sarebbe probabilmente legata alla supertestimone del caso, una prostituta cubana che esercitava in quella zona. 

Il sospettato ha problemi di tossicodipendenza

È soggetto con problemi di dipendenza dalle droghe l'uomo, cinquantenne romano, attualmente sotto interrogatorio a Roma perché sospettato di essere l'autore di tre femminicidi. L'uomo sarebbe stato rintracciato e bloccato stamattina alle prime luci dell'alba.

Questore: popolazione ora può stare tranquilla

«La situazione è sotto stretto controllo e riteniamo di poter affermare che la collettività possa tornare ad essere più tranquilla perché altri fatti collegati a questi tragici avvenuti non ci saranno». Lo afferma il questore di Roma, Mario Della Cioppa in una nota relativa agli omicidi di Roma.

Il questore aggiunge che «in merito ai tragici fatti che si sono verificati nel quartiere Prati siamo estremamente soddisfatti per il lavoro che sta portando avanti la Squadra Mobile e la Polizia Scientifica, in sinergia informativa con l'Arma dei Carabinieri, seguendo le indicazioni della Procura della Repubblica».

Il numero uno di San Vitale aggiunge che per i «dettagli inerenti lo stato delle indagini dobbiamo confrontarci con il Procuratore Lo Voi con il quale siamo costantemente in contatto per doveroso rispetto verso chi ha la direzione delle stesse e verso il lavoro che sta conducendo il PM titolare, insieme al Capo della Squadra Mobile. Quale Autorità Provinciale di pubblica sicurezza, ben consapevole delle aspettative della cittadinanza, molto scossa dai fatti e che, giustamente, invoca sicurezza, posso assicurare che al momento la situazione è sotto stretto controllo e riteniamo di poter affermare che la collettività possa tornare ad essere più tranquilla perché altri fatti collegati a questi tragici avvenuti non ci saranno. Al momento opportuno, gli organi investigativi e la Procura della Repubblica forniranno le informazioni doverose».

Sospettato è un italiano di 50 anni

È un italiano di circa 50 anni la persona attualmente sotto interrogatorio perchè sospettato di essere l'autore dei tre femminicidi avvenuti a Roma giovedì. In base a quanto si apprende, l'uomo non è al momento in stato di fermo.

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L'uomo fermato aveva ancora gli stessi vestiti degli omicidi

Secondo quanto si apprende, al momento dell'arrivo della polizia l'uomo fermato aveva ancora gli stessi vestiti che indossava quando avrebbe commesso gli omicidi.

Fermato un italiano con precedenti penali: interrogatorio in corso

Un italiano di 45-50 anni, con precedenti penali, è stato fermato alle 5.15 dalla Polizia, sospettato per gli omicidi di tre donne a Roma nel quartiere Prati. Ora è interrogato dalla Squadra Mobile. Scientifica nell'appartamento nei pressi della Stazione Termini.

Giandavide De Pau è il sospettato per i tre omicidi avvenuti giovedì nel quartiere di Prati a Roma. Le vittime erano tre prostitute, due cinesi e una colombiana, uccise nelle loro abitazioni, a poche centinaia di metri di distanza, in via Riboty e in via Durazzo.

 

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