Rieti, presenza record nel Reatino
per i centri commerciali

Lunedì 4 Giugno 2018 di Emanuele Laurenzi
Centro commerciale (archivio)
RIETI - Più del doppio rispetto alla media nazionale, quasi quattro volte nel confronto con la media regionale. Rieti si scopre patria dei centri commerciali, con un rapporto tra i metri quadrati destinati alla grande distribuzione organizzata e il numero degli abitanti residenti tra il più elevato in tutta Italia. Cifre che arrivano direttamente dalla Confcommercio provinciale, contenute in un rapporto diffuso nei giorni scorsi. Numeri da record che non fanno certo festeggiare i commercianti locali.

«La situazione che si è creata a Rieti è frutto di una mancata e attenta programmazione che si è verificata nel corso degli anni», ha spiegato il presidente di Ascom Confcommercio Rieti, Leonardo Tosti. Era stato proprio lui a diffondere il rapporto nel corso di un incontro pubblico alla Camera di commercio reatina alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di Berardino e del collega con delega allo Sviluppo economico, Gian Paolo Manzella.
Una situazione che, nel tempo, è diventata sempre più radicata.

I NUMERI
Le cifre relative al 2016, ultimo anno disponibile nella ricerca, sono relative alle aree comunali di Rieti e Cittaducale, dove ci sono 812 metri quadrati di grande distribuzione ogni mille abitanti. Per fare un paragone, in Italia, la media è di 399 metri quadrati, mentre nel Lazio scende addirittura a 249 metri quadri. Da anni si parla di un eccesso di supermercati e centri commerciali nell’area reatina, ma finora tutto si riduceva al campo della percezione.

LA REALTÀ LOCALE
Adesso, invece, ci sono i dati a incorniciare una realtà da tempo percepita e che, tra Rieti e Cittaducale, vede oltre 36mila metri quadrati dedicati alla grande distribuzione a fronte di una popolazione residente che raggiunge i 56mila abitanti. Un dato che, secondo altri calcoli, sarebbe sovrastimato: sarebbero almeno 20mila, infatti, le persone che risiedono a Rieti, ma vivono altrove per motivi di studio o lavoro. Tornando agli spazi per la grande distribuzione, i 36mila metri quadrati sono divisi tra alimentare e non alimentare. Nel primo caso sono 21 i supermercati presenti, che vanno da un’ampiezza minima di 300 metri quadri fino a una massima di 2.500 metri quadrati. Per quanto riguarda la parte non alimentare, ci sono 16 attività che vanno da un minimo di circa 400 metri quadrati a un massimo di quasi 5mila. In questo regno dei centri commerciali la situazione da un punto di vista occupazionale è peggiorata negli ultimi 7 anni. Nel 2010 la media nazionale dei disoccupati era dell’8,4 per cento, mentre a Rieti era dell’11,2 per cento. Sette anni dopo, a livello nazionale, è scesa all’8 per cento, mentre a Rieti è salita all’11,8 per cento.

L’APPELLO
In queste cifre ci sarebbe una delle cause della crisi del commercio locale, in particolare del centro storico. «Ci auguriamo che Comune e Regione - spiega Tosti - abbiano più tutela per la piccola e media impresa. Lo sviluppo non controllato delle grandi aree commerciali ha influito sulla crisi del centro storico». Sul calo delle attività all’interno delle mura si dibatte ormai da tempo, anche in considerazione di una costante diminuzione della popolazione residente, calcolata in meno di 3mila unità rispetto alle 8mila di qualche anno fa. «Tutto pesa sulla crisi del commercio - conclude Tosti - ed è ormai urgente una migliore organizzazione del commercio, che tenga conto del rapporto tra media, grande e piccola distribuzione». Ultimo aggiornamento: 13:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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