Il superiore dei Gesuiti prega in mezzo ai buddhisti: in Vaticano impazza la polemica

Domenica 23 Luglio 2017 di Franca Giansoldati
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C'è una fotografia che gira sul web e che nella Chiesa sta alimentando parecchi maldipancia. L'immagine è insolita ed evoca pace e raccoglimento, eppure ha il potere di far sgranare gli occhi ai cattolici più ultrà perchè non si era ancora visto un Generale dei Gesuiti, a capo dell'Ordine fondato da Sant'Ignazio, inginocchiato tra monaci buddisti, davanti a un Buddha, in preghiera, assorto, con gli occhi chiusi. Non che il Papa Nero sia diventato buddista, anche se su vari blog si parla di battesimo buddista per padre Arturo Sosa. Il fatto è che quella fotografia ripresa in Cambogia il mese scorso, meta di un recente viaggio del religioso, ha finito per ingenerare confusione e polemiche tra tanti fedeli. Adorare Buddha per un cattolico è possibile?

Già un po' di tempo fa il superiore generale dei gesuiti era finito schiacciato da altre polemiche (sempre alimentate dalle frange più ortodosse della Chiesa) per avere negato l'esistenza del diavolo. Intervistato da un quotidiano spagnolo, padre Sosa parlava della libertà dell'individuo di scegliere sempre tra l'opzione del bene e l'opzione del male. Il male, non tanto il diavolo. “Noi abbiamo creato figure simboliche, come per esempio il diavolo, al fine di rappresentare il male. Persino i condizionamenti sociali rappresentano queste figure”. Stavolta la polemica sul web, altrettanto insinuante, è scivolata sul rischio di confondere i fedeli cattolici, come se per loro tutte le fedi fossero uguali. Naturalmente padre Sosa vola alto e continua la sua missione. In una delle sue prime uscite parlò del bisogno di essere audaci. “Non abbiamo alternative che essere audaci, ma ciò è possibile solo se restiamo sempre uniti a Dio dal quale proviene ogni audacia”. Ultimo aggiornamento: 24 Luglio, 13:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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