Leopolda, Padoan: «Benefici per l'economia se vince il sì»

Sabato 5 Novembre 2016 di Marco Conti
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Padoan
dal nostro inviato
FIRENZE
Dopo l'omaggio ai terremotati, dopo l'anniversario dell'alluvione che cinquant'anni fa mise in ginocchio Firenze, torna la "Leopolda per il Sì". Organizzata per dare ulteriore spinta al referendum del 4 dicembre. Bagno nella sorgente dove sette anni fa tutto è cominciato. Tornano i tavolini, i ministri che si accomodano per spiegare cosa stanno facendo, le frasi sul futuro che "appartiene a chi crede nei propri sogni", ma un inquietudine su ciò che accadrà il 4 dicembre si avverte sin sul palco dove si alterna Matteo Richetti e lo stesso Matteo Renzi che annuncia:
"Domenica (domani ndr) mi levo tutti i sassolini" con coloro che "mi accusano di stare in maggioranza con Alfano e Verdini e loro stanno con il 'no' insieme a Casa Pound". 

Alla accuse di "personalizzare" il referendum di dicembre il premier risponde ormai con un'alzata di spalle. "La Leopolda è una cosa diversa da tutte le altre", sostiene. Cosa accadrà in caso di sconfitta dovranno però spiegarlo i sostenitori del "no" ai mercati e agli elettori ai quali promettono una legge elettorale in tempi brevi e una riforma costituzionale meglio dell'attuale. 

"Io cosa farò dopo non lo dico più, ma mi è ben chiaro", ripete cucendosi la bocca. Nel frattempo tocca all ministro dell'economia Pier Carlo Padoan annunciare che  "il 5 dicembre sarò a Bruxelles" perché  "la situazione è delicata. Perché i mercati stanno aspettando l'esito di alcune consultazioni, non solo quella italiana. Con il sì al referendum ci sarebbe un beneficio".

Sul palco anche Brunello Cucinelli, non una novità per la Leopolda, che presenta il suo progetto per ricostruire il monastero di Norcia anche perché "la quotazione in borsa è andata bene". Ultimo aggiornamento: 17:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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