Bollorè fermato per corruzione. Il suo gruppo avrebbe pagato tangenti in Africa. Titolo a picco

Martedì 24 Aprile 2018
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Vincent Bollorè fermato per tangenti: è indagato per un caso di corruzione in Africa

Il quotidiano francese Le Monde riporta nella sua versione online una notizia dirompente. Vincent Bollorè è in stato di fermo per la corruzione di funzionari pubblici stranieri in una vicenda legata a concessioni portuali in Togo e Guinea. Il titolo crolla in Borsa a Parigi dell'8,9%.

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Bolloré è attualmente interrogato negli uffici della polizia giudiziaria a Nanterre, nel dipartimento degli Hauts-de-Seine, alle porte di Parigi. La vicenda riguarda le concessioni di ottenimento della gestione dei terminal di navi container. I giudici si chiedono se il gruppo Bolloré non abbia usato Havas, la sua filiale pubblicitaria, per ottenere nel 2010 la gestione dei porti di Conakry, in Guinea e Lomé, in Togo. L'ipotesi è che Havas abbia fornito consulenze e consigli per sostenere l'arrivo al potere di alcuni dirigenti africani in cambio delle concessioni sui porti. Già nel 2016, la sede del gruppo Bolloré Africa Logistics era stata oggetto di una perquisizione nell'ambito dell'inchiesta aperta nel luglio 2012.
 


Il gruppo smentisce. Il gruppo Bolloré «smentisce formalmente» di aver commesso «irregolarità» in Africa attraverso la sua filiale africana SDV Afrique: è quanto si legge in un comunicato diffuso dal gruppo a Parigi. Le prestazioni oggetto dell'inchiesta della giustizia francese sono state «realizzate in completa trasparenza» e l'odierna audizione di Vincent Bolloré «permetterà di chiarire in modo utile alla giustizia queste questioni già oggetto di una expertise indipendente che ha concluso la perfetta regolarità delle operazioni».

Ultimo aggiornamento: 25 Aprile, 20:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA