Uber, accuse di molestie da clienti per oltre 100 autisti negli Stati Uniti

Martedì 1 Maggio 2018
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Più di 100 autisti di Uber accusati di molestie sessuali o abusi negli ultimi quattro anni. È quanto rivela un'indagine della Cnn, secondo la quale l'app per auto con conducente ha prima accettato e poi cancellato un'intervista con l'emittente sulle rivelazioni. Uber si è limitata - aggiunge la Cnn - a inviare un comunicato nel quale spiega le misure prese contro eventuali assalti o abusi, incluso un pulsante di emergenza.

Dopo una serata di cocktail a San Diego, scrive la Cnn, una donna è salita su un'auto di Uber per un passaggio a casa. Era così ubriaca che ha dovuto chiedere all'autista di fermarsi per poter vomitare. Poi, racconta, è svenuta sul sedile posteriore. Quando ha ripreso conoscenza, l'autista Uber era sopra di lei che la violentava. La polizia ha poi arrestato il conducente di Uber, John David Sanchez, 54 anni. Sul suo computer hanno trovato il video di Sanchez che violentava altle donne e abusava di giovani adolescenti, risalenti agliu ultimi cinque anni. A novembre, Sanchez è stato condannato a 80 anni di carcere per lo stupro del passeggero di Uber e altri 33 per violenze sessuali di almeno nove donne e bambini. Sanchez ha drogato molte delle sue vittime.

L'indagine della Cnn, però ha rilevato che Sanchez è solo uno dei almeno 103 guidatori di Uber negli Stati Uniti che sono stati accusati di aver aggredito o abusato sessualmente dei loro passeggeri negli ultimi quattro anni. I conducenti sono stati arrestati, ricercati dalla polizia o nominati in cause civili legate agli incidenti. Almeno 31 conducenti sono stati condannati per reati che vanno dal contatto forzato e sequestro, allo stupro. Decine di casi penali e civili sono pendenti, ha sipegato la Cnn, che ha poassato al setaccio i rapporti di polizia, dei documenti giudiziari federali e delle banche dati delle contee di 20 principali città degli Stati Uniti.
Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 16:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA