Berna, gemelline siamesi unite dal petto sopravvivono all'intervento: è il primo mai riuscito su bimbe di soli 8 giorni

Lunedì 1 Febbraio 2016 di Federica Macagnone
Per Maya e Lydia, nate a Berna il 2 dicembre, inizia una nuova vita: le gemelline siamesi più piccole mai sottoposte a un intervento chirurgico di separazione sono in via di recupero e stanno rispondendo bene alle cure. Avevano solo 8 giorni al momento dell'intervento e il loro caso ha stabilito un nuovo record nel campo delle operazioni chirurgiche in questo campo.

 Le bambine, nate da un parto trigemellare insieme alla sorellina Kamilla, sono venute al mondo con due mesi di anticipo rispetto al tempo previsto: le piccole erano unite dal petto e condividevano il fegato. Le loro condizioni erano inizialmente stabili, tanto da far decidere ai medici dell'ospedale Inselspita di Berna, in Svizzera, di attendere la stabilizzazione per poi procedere all'intervento di separazione dopo qualche mese.

Ma a una settimana dalla nascita la situazione è peggiorata drammaticamente: la loro vita era legata a un filo e quando hanno iniziato a soffrire, una di ipotensione e l'altra di ipertensione, per i medici non c'è stata altra soluzione che tentare un intervento chirurgico mai eseguito su bambini così piccoli: sfidando il 99% di probabilità di insuccesso, una équipe di cinque chirurghi, assistiti da due infermieri e sei anestesisti ha affrontato un'operazione lunga cinque ore per dividere le bimbe.

«La separazione del fegato dei neonati ci ha messo una pressione enorme - ha detto a Le Matin Dimanche Barbara Wildhaber, capo dell'unità di chirurgia pediatrica dell'Ospedale universitario di Ginevra, che ha guidato il team - Eravamo preparati alla morte delle due bambine, è stato un intervento estremo. È magnifico che siano sopravvissute. Lo ricorderò per tutta la mia carriera». Dal momento dell'intervento Maya e Lydia si stanno riprendendo bene, hanno messo su peso e hanno iniziato l'allattamento al seno.

Le nascite di gemelli siamesi sono rare: secondo i dati dell'università del Maryland, negli Usa, avvengono una volta ogni 200mila nascite e nel 70% dei casi si tratta di bambine. Ma il dato ancora più straordinario riguarda la percentuale dei bimbi che sopravvivono: nel 40-60 per cento dei casi i gemelli siamesi vengono alla luce morti, mentre il 35 per cento sopravvive un solo giorno.

Il loro tasso di sopravvivenza globale ha una forbice che varia tra il 5% e il 25%. Per quanto riguarda le operazioni chirurgiche, anche se i tassi di successo sono migliorati nel corso degli anni, la separazione è ancora un fenomeno raro: nei casi di interventi riusciti, dal 1950, il 75% delle volte almeno un gemello è sopravvissuto alla separazione. Ultimo aggiornamento: 20:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA