India, stuprata e incinta a 10 anni accusa lo zio: ma dal dna non è lui il papà del bimbo

Mercoledì 13 Settembre 2017
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Potrebbe essere stata stuprata non solo dallo zio, ma da più persone, la bambina indiana di 10 anni rimasta incinta e diventata mamma lo scorso agosto, dopo che la Corte Suprema le ha negato l'aborto. Secondo quanto riferisce la Bbc, la polizia ha riaperto il caso dopo che il test del Dna eseguito sul neonato ha rivelato che il bambino non è il figlio dell'uomo, attualmente sotto processo in un tribunale speciale che si occupa di reati contro i bambini. Ad accusare il 40enne, che non ha rilasciato alcuna dichiarazione finora, era stata la stessa ragazzina, sostenendo di essere stata stuprata più volte negli ultimi sette mesi. Il padre della giovane aveva già detto alla Bbc che l'accusato non aveva negato le accuse contro di lui e secondo le autorità aveva ammesso le sue colpe. 

Tuttavia il risultato del test del Dna pone nuovi interrogativi sul fatto che sia stata abusata anche da altre persone. «Finora nessuno aveva pensato ad altre possibilità. La ragazza aveva testimoniato in videoconferenza e nella sua dichiarazione aveva chiaramente accusato lo zio e rivelato fatti sul suo abuso», ha detto un funzionario coinvolto nell'inchiesta alla Bbc. La madre della ragazza, secondo quanto riferito, ha detto agli investigatori che la famiglia non dubita di nessun altro, quindi il caso ha preso una svolta molto strana, ha aggiunto il funzionario. Ieri la polizia e gli avvocati hanno visitato la famiglia per parlare con la bambina.
Ultimo aggiornamento: 19:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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